Hamas ha dichiarato che Israele sta ostacolando l’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco già firmato, aggravando la crisi umanitaria e il bilancio delle vittime.
In un comunicato ufficiale, Dr. Basem Naeem, membro dell’Ufficio Politico del movimento, ha ribadito che Hamas ha accettato un’intesa strutturata in tre fasi, negoziata con la mediazione di attori internazionali, tra cui gli Stati Uniti. Tuttavia, secondo Hamas, il governo di Benjamin Netanyahu, con il sostegno di Washington, avrebbe bloccato l’attuazione dell’accordo, facendo così naufragare la possibilità di stabilizzare la situazione sul campo.
Il comunicato attribuisce a Israele la responsabilità dell’impedimento agli aiuti umanitari e del mantenimento delle chiusure ai valichi di frontiera, definendo queste azioni come violazioni del diritto internazionale. Inoltre, Hamas sostiene che le scelte di Israele abbiano direttamente contribuito al deterioramento delle condizioni di sicurezza e all’aumento delle vittime.
Il movimento palestinese ha infine sollecitato un intervento della comunità internazionale per garantire il rispetto dell’intesa e scongiurare un’ulteriore escalation del conflitto.
Crediti immagine copertina: Murad Sezer