• Redazione
  • Contatti
venerdì, Marzo 6, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Una voce che illumina
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Una voce che illumina
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Colonialismo

Che cos’è l’operazione “Carri di Gedeone”? La nuova offensiva genocida del regime di Tel Aviv contro Gaza

by Redazione
Maggio 21, 2025
in Colonialismo, Israele, Mondo, Palestina, Prima Pagina, Sionismo
0
Che cos’è l’operazione “Carri di Gedeone”? La nuova offensiva genocida del regime di Tel Aviv contro Gaza
0
SHARES
0
VIEWS

In un contesto segnato da un assedio totale imposto da Israele e da crescenti pressioni internazionali, le forze armate israeliane hanno dato il via a una nuova incursione terrestre nella Striscia di Gaza, denominata Operazione “Carri di Gedeone”. L’offensiva coincide con i negoziati indiretti tra Israele e Hamas, mediati in Qatar.

L’intervento militare è partito mentre proseguivano i colloqui a Doha,. Israele ha dichiarato che l’operazione mira a esercitare “pressione” su Hamas, mentre l’aviazione ha intensificato i raid in diverse aree della Striscia.

Nelle prime ore dell’operazione sono state segnalate decine di vittime tra cui civili e giornalisti. Bombardamenti hanno colpito anche campi di sfollati, in particolare nella zona costiera di al-Mawasi, causando numerosi morti e feriti. Le autorità sanitarie locali parlano di oltre cento feriti in un singolo attacco.

Nei giorni precedenti, Israele ha colpito centinaia di obiettivi definiti “infrastrutture di Hamas”, ma ONG e osservatori internazionali mettono in discussione la proporzione e la selettività degli attacchi, vista l’elevata mortalità tra i civili.

Obiettivi ufficiali e critiche 

Il governo israeliano afferma che l’operazione è volta a rafforzare la presenza militare e favorire la liberazione dei prigionieri israeliani. Tuttavia, Netanyahu è sotto pressione anche all’interno di Israele, accusato da parte dell’opinione pubblica e di alcuni familiari dei prigionieri di non dare priorità alla loro salvezza e di respingere proposte di tregua.

In ambienti parlamentari israeliani si discute anche del possibile uso della pressione militare per forzare l’emigrazione dei palestinesi da Gaza, ipotesi che ha suscitato preoccupazione e condanne da parte di giuristi e associazioni per i diritti umani.

Ospedali come il Presidio Indonesiano e l’Al-Awda non sono più operativi a causa dei bombardamenti. Il personale medico continua a lanciare appelli per proteggere le strutture sanitarie rimaste mentre le ONG denunciano una strategia sistematica contro i centri medici.

Aiuti umanitari bloccati, ma spiragli dagli Emirati

L’accesso agli aiuti umanitari è rimasto completamente interrotto dal 2 marzo a causa del blocco imposto da Israele. Le Nazioni Unite avvertono che oltre due milioni di persone stanno affrontando una carestia imminente per mancanza di cibo, carburante e medicinali.

Solo in queste ore, il Times of Israel riporta che Israele ha accettato di permettere l’ingresso di una minima quantità di aiuti umanitari provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. I dettagli operativi non sono ancora chiari, ma si tratterebbe del primo spiraglio da settimane di totale chiusura.

Hamas intanto ha definito l’operazione un “massacro deliberato”. Il gruppo di resistenza armata ribadisce le sue richieste: cessate il fuoco, ritiro israeliano, scambio di prigionieri e il pieno ripristino degli aiuti umanitari.

In seguito al blocco degli aiuti umanitari da parte del regime di Tel Aviv, la comunità internazionale ha espresso forti critiche per la nuova escalation. Il segretario generale dell’ONU António Guterres ha chiesto la fine immediata delle ostilità mentre Germania e Francia hanno manifestato “profonda preoccupazione”. Sette paesi europei – tra cui Spagna e Irlanda – hanno chiesto una svolta nella politica israeliana su Gaza.

Tags: aiuti EmiratiAssedioblocco umanitarioBombardamentiCarri di GedeoneCrisi Umanitariadiritto internazionaleGazaguerra a GazaHamasisraelenegoziati DohaNetanyahuoffensiva terrestreONUoperazione militareospedali GazaOstaggiraid aereisfollati
Redazione

Redazione

Next Post
Le scomode verità dietro l’uccisione dei diplomatici sionisti nell’attentato a Washington tra sangue, ideologia e il peso delle conseguenze

Le scomode verità dietro l'uccisione dei diplomatici sionisti nell'attentato a Washington tra sangue, ideologia e il peso delle conseguenze

Recommended

Solo in 400 a difendere Israele con Salvini, il flop del capitano che ammicca alla guerra di religione

2 anni ago

L’eurodeputato FDI Sofo contro il rogo del Corano: l’Europa difenda identità e spiritualità

3 anni ago

Trump vs Harris: i punti salienti del dibattito presidenziale e la prospettiva di una America indebolita in ogni caso

1 anno ago

Popular News

  • La Coalizione Epstein: le élite dell’ombra e l’alleanza USA-Israele

    La Coalizione Epstein: le élite dell’ombra e l’alleanza USA-Israele

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Mossad tenta operazione falsa bandiera nel Golfo Persico: sventato l’attentato e arrestati due israeliani

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La Cassazione boccia il governo: illegittimo l’accanimento contro l’imam Mohamed Shahin

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Non una nuova guerra, ma sempre la stessa, la coalizione Epstein al servizio del Grande Israele

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Sostienici

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Una voce che illumina
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×