• Redazione
  • Contatti
lunedì, Marzo 30, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Egitto

Da Sigonella a Bengasi, la caduta libera della dignità nazionale

by Davide Piccardo
Dicembre 18, 2020
in Egitto, Italia, Libia, Politica, Prima Pagina
0
0
SHARES
0
VIEWS

Nella notte del 10 ottobre del 1985, alla base aerea di Sigonella, l’allora presidente del Consiglio Bettino Craxi, in un impeto di orgoglio e sovranità nazionale rispedì al mittente le pretese di Ronald Regan facendo circondare i militari americani che volevano arrestare i militanti palestinesi del sequestro Achille Lauro.

Craxi non avrebbe mai potuto immaginare che 35 anni dopo, la considerazione che l’Italia avrebbe avuto di se, e di conseguenza quella che dell’Italia hanno gli altri nel mondo, sarebbe caduta in basso come in questi giorni.

Il confronto è in effetti impietoso, quella era l’Italia ruggente degli anni 80, potenza industriale annoverata a pieno titolo tra le 7 nazioni più industrializzate del mondo, la cui classe politica nonostante tutto era fatta da uomini cresciuti negli echi della guerra e forgiati dalle appassionate battaglie ideologiche e sociali degli decenni successivi. In quegli anni l’Italia aveva ancora coscienza del suo essere nazione mediterranea e delle conseguenze di ciò.

Per questo non chiediamo tanto a Conte e Di Maio, ma nemmeno si può accettare la scena assolutamente irrituale e imbarazzante di un primo ministro italiano che vola a Bengasi cedendo al ricatto di un generale da operetta a capo di uno stato fantasma in guerra contro i nostri alleati. Ve lo immaginate Putin, oppure Erdogan, Macron o la Merkel? 

Non è accettabile sacrificare la dignità nazionale e le prospettive geopolitiche del nostro paese sull’altare di beghe interne, come lo sono la verifica di governo con Italia Viva o la necessità di compensare il disastro sui DPCM di Natale.

Il nostro governo dopo essere stato umiliato dal regime di Al Sisi sul caso Regeni ha pensato bene di continuare a vendere armi all’Egitto, cosicché prima di prendersela con Macron, che ha conferito al dittatore la Legion d’Onore, dovremmo chieder conto a Roma. L’arroganza di Haftar quindi è solo una logica conseguenza.

Noli me tangere civis romanus sum, tanto bastava affermare in altri tempi, per incutere timore, rispetto e vedersi riconosciuta appunto l’intangibilità. Oggi il passaporto italiano trasforma ogni cittadino all’estero in una potenziale preda indifesa e in arma di ricatto contro di noi.

Tags: BengasiConteCraxiDi MaiogovernoHaftarLiibiaPescatori
Davide Piccardo

Davide Piccardo

Direttore editoriale

Next Post

Non solo Boko Haram, ordinaria barbarie in Nigeria

Recommended

Il presidente AKP a Istanbul Osman Nuri Kabaktepe: riprenderemo la città, İmamoğlu ha fallito- INTERVISTA

Il presidente AKP a Istanbul Osman Nuri Kabaktepe: riprenderemo la città, İmamoğlu ha fallito- INTERVISTA

4 anni ago
L’inchiesta bomba del New York Times rivela: Netanyahu ha prolungato il massacro a Gaza e sacrificato gli ostaggi per evitare il processo

L’inchiesta bomba del New York Times rivela: Netanyahu ha prolungato il massacro a Gaza e sacrificato gli ostaggi per evitare il processo

8 mesi ago
Guantanamo: simbolo permanente della barbarie scatenata sui musulmani

Guantanamo: simbolo permanente della barbarie scatenata sui musulmani

4 anni ago

Popular News

  • La frode delle democrazie occidentali: perché il tuo voto non conta più nulla

    La frode delle democrazie occidentali: perché il tuo voto non conta più nulla

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il boomerang dell’islamofobia: i musulmani italiani hanno vinto il referendum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Hamza Roberto Piccardo ed il Referendum Magistratura: perché ho invitato i musulmani a votare No

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morte di Ali Larijani: il “pugno di ferro” USA-Israele e il paradosso della resilienza iraniana

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Teheran apre al negoziato ma alle sue condizioni: Khamenei e Pezeshkian parlano con una sola linea della chiusura delle basi USA nella regione

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×