• Redazione
  • Contatti
lunedì, Marzo 30, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Bergamo

Svolta nel processo contro El Joulani per i fondi alla moschea di Bergamo

by Redazione
Settembre 9, 2021
in Bergamo, Comunità, Italia, Prima Pagina
0
Svolta nel processo contro El Joulani per i fondi alla moschea di Bergamo
0
SHARES
0
VIEWS

Il processo penale di primo grado nei confronti di Imad El Joulani si era concluso con un’assoluzione a dicembre del 2019 ma l’udienza dell’appello di ieri ha visto importanti novità.

Nell’ambito dell’udienza del nuovo processo la Corte d’Appello di Brescia si è aggiornata al prossimo due novembre ammettendo la testimonianza di tre figure chiave, una su tutte Shaikh Ahmad al Hammadi l’allora rappresentante della Qatar Charity Foundation che aveva inviato la somma di 5 milioni all’origine dell’accusa di truffa aggravata. 

Secondo la PM Carmen Pugliese che aveva istruito il processo in primo grado, El Joulani avrebbe truffato per una cifra che si avvicina ai 5 milioni di euro e pertanto la PM aveva chiesto una condanna a 2 anni e due mesi di reclusione e un risarcimento di 5,1 milioni.

Con l’intermediazione dell’UCOII (Unione delle Comunità Islamiche Italiane) la QCF aveva disposto nel 2013 un finanziamento destinato all’acquisizione di un immobile in via Baioni in Bergamo. 

Jolani, secondo l’accusa e i querelanti, creò un’altra associazione, la Comunità Islamica Bergamasca e una SRL (la Tecnocib) su cui riuscì, all’insaputa dei donatori e degli altri dirigenti dell’associazione del Centro Islamico di Bergamo (che ancora presiedeva), a dirottare la somma ricevuta per un altro progetto situato in via San Fermo.

L’immobile acquistato da El Joulani a Bergamo ora sotto sequestro

El Joulani era stato assolto nonostante nel corso del processo fossero stati messi agli atti documenti prodotti dall’inchiesta della Guardia di Finanza che dimostrano che il cardiologo di origine giordana intascò una tangente di 100 mila euro relativa all’acquisto dell’immobile ora sotto sequestro.

Ieri l’autorevole e rispettato ex rappresentante della Qatar Charity Foundation era presente in aula perchè i legali delle due parti civili, ovvero il Centro Culturale Islamico di Bergamo e la stessa Qatar Chariy Foundation, avevano chiesto che fosse ammessa la sua testimonianza.

I legali di El Joulani però si sono opposti e così dopo tre ore di camera di consiglio i giudici hanno deciso di ammettere la testimonianza dello Shaikh ma di posticiparla al due di novembre.

Contestualmente si è deciso di ascoltare anche l’allora responsabile delle relazioni con i centri islamici dell’UCOII Sami Trabelsi e l’allora tesoriere dell’organizzazione Mohammed Ibrahim. 

Questa decisione segna una svolta molto importante nel processo in quanto la tesi della difesa si fonda sul fatto che Ahmad al Hammadi avrebbe girato ad El Joulani la somma di 5 milioni accordandogli la libertà di disporne come meglio credesse per realizzare un centro islamico.

Questa versione però contrasta con quella dello stesso Hammadi che in aula confermerebbe ciò che sostengono le parti civili, ovvero che i fondi della fondazione qatarina erano destinati al Centro Culturale Islamico di Bergamo.

El Joulani aveva creato poi un’associazione insieme ai suoi familiari dal nome molto simile e si è fatto inviare i soldi sul conto del nuovo soggetto, questo secondo l’accusa con l’intento di trarre in inganno proprio Hammadi e la QCF. 

Appare chiaro come la testimonianza di Shaikh Ahmad al Hammadi prevista per il due novembre potrebbe contribuire a ribaltare il appello la sentenza di primo grado. 

Tags: El JoulaniMoschea BergamoQatar Charity
Redazione

Redazione

Next Post
Ecco perchè abbiamo perso le elezioni: parla un esponente del PJD marocchino

Ecco perchè abbiamo perso le elezioni: parla un esponente del PJD marocchino

Recommended

L’ennesimo passo verso il suicidio collettivo

L’ennesimo passo verso il suicidio collettivo

6 anni ago
In Siria la chiesa armena di Tell Abyad ristrutturata e riaperta al culto grazie all’aiuto dell’esercito turco

In Siria la chiesa armena di Tell Abyad ristrutturata e riaperta al culto grazie all’aiuto dell’esercito turco

6 anni ago

Dugin: i paesi islamici diventino un polo del mondo multipolare

2 anni ago

Popular News

  • La frode delle democrazie occidentali: perché il tuo voto non conta più nulla

    La frode delle democrazie occidentali: perché il tuo voto non conta più nulla

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il boomerang dell’islamofobia: i musulmani italiani hanno vinto il referendum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Hamza Roberto Piccardo ed il Referendum Magistratura: perché ho invitato i musulmani a votare No

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morte di Ali Larijani: il “pugno di ferro” USA-Israele e il paradosso della resilienza iraniana

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Teheran apre al negoziato ma alle sue condizioni: Khamenei e Pezeshkian parlano con una sola linea della chiusura delle basi USA nella regione

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×