• Redazione
  • Contatti
mercoledì, Marzo 4, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home filosofia

Una nuova ricerca suggerisce: la gravità come algoritmo in un universo simulato

by Sabri Ben Rommane
Maggio 1, 2025
in filosofia, Prima Pagina, Scienza
0
Una nuova ricerca suggerisce: la gravità come algoritmo in un universo simulato
0
SHARES
0
VIEWS

Immaginate un universo “pigro”. Un universo che, come noi alla fine di una giornata lavorativa, cerca di mettere in ordine la scrivania per non impazzire. Ecco, secondo una recente ricerca pubblicata su AIP Advances dal fisico Melvin Vopson, la gravità — quella misteriosa attrazione che fa cadere le mele e tiene insieme le galassie — non sarebbe una “forza” nel senso classico, ma qualcosa di molto più sottile: un algoritmo per ottimizzare lo spazio.

Da Newton al codice sorgente
La teoria non è solo un’idea: le equazioni di Vopson mostrano che la legge di gravità di Newton (quella con la G, le masse e la distanza al quadrato) emerge naturalmente da questo meccanismo di ottimizzazione. Se lo spazio fosse una griglia di pixel, come in un videogioco, spostare un oggetto verso un altro ridurrebbe i pixel occupati, semplificando i calcoli. Ecco perché tutto cade verso il centro: è il sistema più efficiente.

Un’idea che richiama il lavoro di Erik Verlinde, che nel 2011 definì la gravità una “forza entropica”. Ma c’è una svolta: per Vopson, l’universo non solo segue regole, ma le aggiorna in tempo reale, come un software che si ottimizza da solo.

Il mistero delle simmetrie (e dei buchi neri)
Lo studio svela anche perché l’universo pullula di forme simmetriche: stelle, fiocchi di neve, cristalli. La simmetria, spiega Vopson, è un modo per risparmiare energia computazionale. Una forma simmetrica richiede meno informazioni. In sostanza, è come disegnare un cerchio invece di una nuvola: serve meno codice.

Persino i buchi neri avrebbero un ruolo: secondo la teoria, sono gli zip file del cosmo, pacchetti supercompatti dove l’informazione viene stipata all’estremo.

Domande scomode: chi ha scritto il codice?
C’è chi si spinge oltre: se l’universo obbedisce a logiche da software, chi è il programmatore? Le leggi fisiche sembrano istruzioni di un codice. Perché? Se da un lato la filosofia pullula di argomentazioni e riflessioni in proposito, la comunità scientifica resta in attesa di ulteriori prove sperimentali parlando di ipotesi affascinante – promossa anche da personaggi come Elon Musk. Se confermata, però, rivoluzionerebbe il metodo scientifico contemporaneo: dalla cosmologia all’intelligenza artificiale.

Cosa ci insegna questa teoria?
Il lavoro di Vopson ricorda una verità semplice: l’universo è elegante. Non spreca energie, non fa mosse inutili. E se fosse davvero un sistema che si auto-organizza per restare efficiente dal punto di vista computazionale, allora forse abbiamo solo scalfito il suo manuale d’istruzioni. La bellezza della fisica – del resto – è che più scopriamo, più troviamo risposte scritte nel linguaggio della matematica. Dobbiamo solo imparare a leggerle.

O, forse, a decomprimerle.

Tags: cosmologiaDioElon MuskFilosofiaFisicamelvin vopsonricercasimulazioneuniverso
Sabri Ben Rommane

Sabri Ben Rommane

Next Post
“Due volte sulla Terra”: Il mistero coranico del potere sionista e l’ombra dell’escatologia

"Due volte sulla Terra": Il mistero coranico del potere sionista e l'ombra dell'escatologia

Recommended

L’UCOII e la libertà religiosa, un bilancio degli ultimi due mandati targati Lafram

2 mesi ago
Ghoufran Hajraoui, dal dialogo interreligioso alla Regione: con Letizia Moratti per i diritti

Ghoufran Hajraoui, dal dialogo interreligioso alla Regione: con Letizia Moratti per i diritti

3 anni ago
Come si costruisce una difesa: anatomia di una narrazione sulla “resistenza” del 7 ottobre

Come si costruisce una difesa: anatomia di una narrazione sulla “resistenza” del 7 ottobre

5 mesi ago

Popular News

  • Non una nuova guerra, ma sempre la stessa, la coalizione Epstein al servizio del Grande Israele

    Non una nuova guerra, ma sempre la stessa, la coalizione Epstein al servizio del Grande Israele

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Sostienici

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Editori della Luce

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La confessione dell’Ambasciatore Huckabee e il crollo dell’impero americano: “Israele si prenda tutto il Medio Oriente”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Inizia il Ramadan 2026 (1447 hijri): dalla nostra redazione un Ramadan Mubarak

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.