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Home Afghanistan

Zero Units: le squadre della morte della CIA in Afghanistan

by Sabri Ben Rommane
Settembre 5, 2021
in Afghanistan, Mondo, Prima Pagina, USA
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Zero Units: le squadre della morte della CIA in Afghanistan
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Una giornalista neozelandese corrispondente da Kabul per Al Jazeera ha riportato dal suo profilo Instagram che durante l’evacuazione all’aeroporto di Kabul le milizie conosciute come NDS (Direttorato nazionale per la sicurezza) Zero Units finanziate dalla CIA hanno commesso abusi, violenze e chiesto tangenti ai civili.

Le vittime hanno denunciato ad Al Jazeera il fatto che le Zero Units abbiano lasciato passare chiunque fosse pronto a pagare.

Human Rights Watch denunciò già nel 2019 il caso delle milizie NDS supportate dalla CIA e che negli anni sono state chiamate da cittadini e diplomatici “squadre della morte” per riassumerne la natura spietata. 

Fra il 2017 ed il 2019 il numero di atrocità e massacri ha raggiunto l’apice portando a numerose denunce di crimini di guerra. Nelle ultime ore della guerra di occupazione dell’Afghanistan in atto da 20 anni le Zero Units non hanno dunque smentito la loro fama. Le squadre della morte sono state poi evacuate con priorità assoluta prima degli alleati USA e prima ancora di chi era in possesso del visto o del passaporto USA. 

In un dettagliato articolo di The Intercept scritto da Andrew Quilty si chiarisce il ruolo delle milizie della morte della CIA. 

Gli americani “calpestano tutte le regole di guerra, i diritti umani, tutte le cose che hanno detto che avrebbero portato in Afghanistan”, ha detto il capo del consiglio provinciale di Wardak, Akhtar Mohammad Tahiri. Si stanno “comportando come terroristi. Mostrano terrore e violenza e pensano che porteranno il controllo in questo modo”.

Gli americani hanno sempre accompagnato le squadre della morte, nemmeno la sicurezza nazionale afgana sapeva dei dettagli del loro operato. In un’ intervista rilasciata a The Intercept e riportata nell’articolo di Quilty il Consigliere per la sicurezza nazionale afgana Hamdullah Mohib fu interpellato a proposito di uno dei raid della morte delle NDS contro una madrasa (una scuola religiosa per bambini). L’indagine di The Intercept si focalizza in particolare su 10 di questi raid non documentati contro le scuole religiose e risultate in decine di morti innocenti incluso decine di bambini. 

Il Consigliere spiega che le NDS operavano strettamente in partnership con la CIA e che nulla del loro operato arriva al suo tavolo. Le NDS sono state coinvolte in molti altri raid che hanno causato numerosi morti fra i civili.

Ora le squadre della morte della CIA si trovano negli USA e la domanda resta aperta sulle responsabilità dei crimini di guerra compiuti con il rischio che tutto cada nell’oblio come avvenuto fin ora. A ciò si aggiunge il silenzio sui crimini compiuti fino ad oggi coperti inoltre dalla macchina propagandistica in chiave neo-colonialista messa in moto in tutto l’Occidente all’indomani della dichiarazione del ritiro USA.

Una domanda risuona però con forza: dov’erano i difensori dei “diritti” negli ultimi 20 anni e dove sono ora che il bilancio dei crimini di guerra deve essere tratto?

Tags: AfghanistanCIAKabulUSAZero Units
Sabri Ben Rommane

Sabri Ben Rommane

Sabri Ben Rommane è vicedirettore de La Luce News, attivista per i diritti dei musulmani e autore. Nei suoi libri affronta temi di filosofia, fede, ragione e critica del presente. Tra le sue opere più rilevanti figurano Deus ex logica. Le più forti argomentazioni filosofiche sull’esistenza di Dio; Il teologo autodidatta, romanzo grafico ispirato al classico medievale di Ibn Nafis; e Dalla rabbia e l’orgoglio all’umiliazione e la sconfitta: come gli Afghanistan Papers di Craig Whitlock rivelano la portata del terrorismo neo-colonialista occidentale. La sua scrittura unisce ricerca intellettuale, sensibilità spirituale e impegno civile.

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