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Home Cinema

Don’t look up: un film fin troppo reale, spoiler

by Mohamed Amin Attarki
Gennaio 11, 2022
in Cinema, Società
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Don’t look up: un film fin troppo reale, spoiler
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Tra i film maggiormente consigliati da Netflix in questi giorni c’è sicuramente Don’t look up, vuoi per il cast d’eccezione vuoi per la trama che parlando di catastrofe non può non toccarci da vicino dopo i due anni che abbiamo vissuto.

Il film ambientato negli USA (e dove poteva ambientarsi una catastrofe mondiale) ci mostra un mondo diviso in due fronti netti:

  • quelli che accettano ogni opinione veicolata dalla politica, appassionati spettatori dei programmi TV, ma soprattutto incapaci di avere un senso critico: “lo ha detto il presidente, lo ha detto quel commentatore”
  • I libero pensanti, chi osa dire le cose come stanno, ma viene escluso dal proprio ruolo e dalla visibilità, anche se si tratta di consiglieri scientifici del governo, quasi a voler criminalizzare la verità.

L’immagine lampante che si trae dal racconto del film è quella di una politica senza alcun potere, il vero potere è in mano agli imprenditori alla Jeff Bezos o Elon Musk che possono decidere in qualsiasi momento le sorti dell’umanità.

Senza spoilerare troppo, basti pensare che quando si sta per salvare l’umanità dalla cometa in rotta di collisione contro la terra, la missione viene annullata perché si scopre che questa cometa è ricca di minerali utili all’industria tecnologica.

A colpire è il finale: tutto il film è sempre dominato da un senso di egoismo ed egocentrismo, mentre la scena finale è una sorta di ultima cena, un ritorno al sacro in un mondo che ha desacralizzato tutto. Il professor Mindy (Leonardo DiCaprio) torna dalla moglie dopo aver avuto una relazione con una star della tv, le scuse, la riappacificazione, la famiglia unita per un’ultima cena appunto.

Il professor Mindy conscio che quello è ultimo momento di vita chiede una preghiera, ma la famiglia è totalmente atea, solo Yule (Timothée Chalamet) che è diventato il fidanzato della dottoranda Dibiasky (Jennifer Lawrence) senza timore recita una preghiera, senza alcun riferimento ad alcuna religione specifica, ma una richiesta a Dio come creatore dell’universo ed un’accettazione del destino e del Suo volere.

Pochi ricchi e potenti riescono ad imbarcarsi su un’astronave diretta su qualche pianeta simile alla terra, al loro arrivo vengono divorarti dagli animali del posto, perché proprio a causa loro l’umanità cessa d’esistere e non vi è ragione perché essi possano continuare a vivere.

Film molto satirico, comico, ma con una nota costante di verità sulla situazione attuale dell’umanità, un noi contro voi, fronti che vanno oramai oltre l’etnia, la cultura o la religione, tra chi criminalizza la sincerità e chi si vanta di poter ridere d’ogni cosa.

Mohamed Amin Attarki

Mohamed Amin Attarki

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