Prende forma una nuova rete di mobilitazione pacifista e antimperialista che punta a un appuntamento nazionale a Roma nel prossimo ottobre. L’iniziativa, lanciata attraverso il sito fuorilitaliadallaguerra.org, si presenta come una chiamata dal basso rivolta a chiunque, di fronte all’escalation bellica internazionale, non intenda restare a guardare.
Le parole d’ordine
Il documento promotore condensa la propria piattaforma in alcuni punti chiave: il no al riarmo e alla costituzione di un esercito europeo; la rivendicazione di un’Italia indipendente e neutrale, in pace tanto con la Russia quanto con tutti i popoli in lotta; il rifiuto di schierarsi sotto le bandiere di NATO e Unione Europea in un eventuale conflitto; l’appello alla solidarietà con la Palestina e alla rottura di ogni rapporto con Israele. Un richiamo esplicito va anche alla memoria della diserzione di massa dei giovani italiani di fronte alla chiamata alle armi del fascismo, evocata come modello di resistenza civile.
Il testo che accompagna l’appello descrive un mondo che scivola verso il rischio di un conflitto globale, e indica nel genocidio in corso a Gaza e nella sofferenza del popolo palestinese un simbolo delle popolazioni oppresse che lottano per la propria liberazione. I promotori rivendicano un pacifismo che definiscono non astratto né occasionale, ma esplicitamente antimperialista e schierato, in polemica con posizioni che a loro giudizio mettono sullo stesso piano vittime e responsabili.
Nel mirino della critica finiscono le scelte del governo Meloni sul riarmo e sull’allineamento atlantico, accusate di comportare non solo un costo economico per i cittadini ma anche una più ampia militarizzazione della società, accompagnata dal rafforzamento di strumenti di sorveglianza e controllo.
Una manifestazione nazionale a Roma
L’appello si configura come l’avvio di un percorso: una mobilitazione non violenta che parta dai territori e dalle realtà locali della Repubblica per confluire in una grande manifestazione nazionale a Roma, in programma per ottobre.
I primi firmatari
Tra i primi promotori dell’iniziativa figurano nomi noti del panorama intellettuale, politico e associativo italiano, tra cui Moni Ovadia, il fisico Carlo Rovelli, l’ex ambasciatore Alberto Bradanini, lo storico Angelo D’Orsi, l’ex deputata Stefania Ascari, e Hamza Piccardo, tra le voci storiche dell’associazionismo islamico in Italia. L’elenco, già ampio al momento del lancio, comprende decine di adesioni da tutto il Paese ed è destinato a crescere.
Come aderire
Chi intende sottoscrivere l’appello e partecipare all’iniziativa può farlo scrivendo all’indirizzo indicato sul sito promotore, adesione@fuorilitaliadallaguerra.org




