• Redazione
  • Contatti
giovedì, Settembre 17, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home islamofobia

TG4 e Islam: informazione o fabbrica della paura?

by Carlo Delnevo
Settembre 16, 2026
in islamofobia, Italia, Voci
0
TG4 e Islam: informazione o fabbrica della paura?
0
SHARES
41
VIEWS

C’è un telegiornale in Italia, ed esattamente il telegiornale Mediaset delle sette di sera di Rete4, che non è un notiziario normale, e si fa davvero fatica a trovare per questo sedicente organo di informazione una definizione che ne rispecchi la natura.

Ricordiamo tutti, purtroppo, quanto accadde a Modena lo scorso 16 maggio. Un cittadino italiano, nato in Italia, ma appartenente ad una famiglia di origini marocchine, entra in città e si lancia con l’auto a tutta velocità sui passanti nel tentativo, purtroppo in parte riuscito, di compiere una strage. Ci sono otto feriti gravi. Ad una donna, per salvarla, vengono amputate entrambe le gambe. Lo sciagurato si dà alla fuga brandendo un coltello, ma viene bloccato da passanti coraggiosi, fra di loro anche un egiziano, e consegnato alle forze dell’ordine.

L’uomo si chiama Salim El Khoudri, si è laureato in economia, ma soffre di una certificata patologia mentale: è uno squilibrato seguito dai servizi di assistenza psichiatria. A quanto risulta, non è un musulmano praticante; non frequenta la moschea e non ha neppure osservato il digiuno di Ramadan, ma su di lui la stampa e i media vicini alla destra, con ovviamente il tg4 in testa, nonostante il parere contrario persino del ministro Piantedosi, non esattamente un Propal, non hanno dubbi: si tratta di un terrorista islamico, ispirato da Daesh, che ha fatto quello che ha fatto motivato dall’odio contro i cristiani e contro la civiltà occidentale.

La notizia del gesto di Al Khoudri ha trovato, come qualsiasi altra notizia relativa a crimini commessi da immigrati, meglio se musulmani, ampio spazio su questo TG. Il TG dicevamo dura mezz’ora, ma ricorda vagamente il quarto d’ora d’odio a cui venivano sottoposti gli abitanti di quel mondo distopico magistralmente raccontato da Orwell nel suo capolavoro 1984.

La regola aurea del giornalismo Bristish, notizie e commenti ben distinti, al tg4 vi è assolutamente ignorata. Ogni notizia è mescolata ad un uragano di commenti, tutti rigorosamente orientati alla promozione dell’odio verso Islam e immigrati, e a suscitare nei telespettatori un senso d’ansia per quartieri degradati, sporchi, sempre in mano ai maranza o ad altri simili figuri. Quartieri che purtroppo sicuramente esistono, ma che sono ben lungi dal rappresentare tutta la realtà italiana.

E quindi se non è odio e diffidenza verso Islam e migranti che si promuovono, si parlerà allora di situazioni difficili, di quartieri insicuri, ove balordi e tossici la fanno da padroni, come se l’attuale governo non c’entrasse nulla con qualità della vita, la sicurezza e ordine pubblico. Insomma, tutto un susseguirsi di: “signora mia, ma dove andremo a finire?!”

A dar manforte alla conduttrice, di solito tale Stefania Cavallaro, che a volte si alterna con altre giornaliste della stessa scuderia, ci sono ospiti del calibro di Tommaso Cerno, Daniele Capezzone, Alessandro Gonzato, Mauro Mazza, ma anche altri. Una volta interveniva anche Piero Sansonetti, ma forse perché un po’ troppo mite e onesto, è parecchio tempo che non lo si vede.

Gli ospiti sono generalmente quasi tutti personaggi schierati a destra, ai quali la Cavallaro rivolge domande, che più che domande sono compiacenti assist perché i suoi interlocutori, ovviamente rigorosamente senza alcun contraddittorio, possano prodursi in intemerate concioni contro l’Islam, i musulmani, gli immigrati, la magistratura che lascierebbe liberi i delinquenti, e la sinistra che, a parer loro, ne sarebbe complice.

Ne dicono tante Capezzone e Cerno, questi campioni  delle offese a milioni di esseri umani, i musulmani, senza che però, quando pontificano, qualcuno possa alzare il ditino ed obbiettare. Daniele Capezzone, dal suo trono, riuscì ad affermare che per gli “islamici” il corpo delle donne sarebbe impuro, motivo per cui i maschi si astengono dal toccarle. Pensa te.

Più recentemente un rubicondo Tommaso Cerno ha avuto la faccia tosta di farci sapere, in parte contraddicendo Capezzone, sempre parlando da tale illuminata tribuna, che quel bengalese che un po’ brillo aveva palpeggiato una ragazzina di tredici anni, e che giustamente era stato arrestato e poi, per decisione della magistratura, scarcerato in attesa di giudizio, aveva compiuto tale deprecabile azione in conformità con la Sharia (parola di cui ignorano tutto, ma che hanno spesso sulla bocca), Sharia che, disprezzando in somma misura le donne, permetterebbe, anzi quasi imporrebbe, ai maschi musulmani di molestarle e magari, perché no, di stuprarle. Non ci sono parole.

Purtroppo l’odio nei confronti dell’Islam in questa caldissima e anomala estate 2026 ha decisamente superato il livello di guardia. Il TG4 della sera non è certo l’unica voce di un coro che sta diventando assordante.

Della Sardone e delle sue imprese su questo giornale si è già ampiamente parlato, ma l’abominevole episodio della sua aggressione ad una donna musulmana colpevole ai suoi occhi di andare coperta dal niqab non è certamente un episodio isolato.

Venerdì scorso a Mestre, la locale comunità islamica si è riunita nel locale parco Piraghetta per celebrare la rituale preghiera del venerdì, preghiera che avrebbe dovuto essere preceduta dal sermone dell’imam della comunità.

Purtroppo la celebrazione comunitaria dei musulmani a Mestre non ha potuto svolgersi serenamente perché tale Simone Carabella, un influencer piuttosto noto per le sue squallide provocazioni anti-islamiche, si è presentato abbigliato con canottiera e bermuda nere, calzando un paio di scarpacce tipo runner, con calzini a mezzo polpaccio dello stesso colore di bermuda e canottiera, ingurgitando un panino imbottito di mortadella. Il nostro Simone, fra un boccone e l’altro, si è messo a calpestare  i tappeti di preghiera e a urlare sguaiato l’inno nazionale, fino a che le forze dell’ordine sono state costrette ad intervenire per impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.

I TG di rete 4, le Sardone e le altre passionarie anti-islam come la Cisint, e la Ceccardi, i Simone Carabella, sono forse solo il fenomeno più appariscente di un veleno che da anni viene fatto circolare nei mezzi di informazione e con grande forza negli ormai onnipotenti social. Lo scopo di tutto ciò è sicuramente la creazione di un nemico che distragga la gente da quelli che sono problemi molto seri, come il pericolo di guerra con la Russia, un’inflazione che comincia ad essere preoccupante con un costo della vita sempre più alto, una crisi demografica spaventosa.

Ma c’è un odio satanico che è alla base di questa onda nera; un odio che è nemico della pace religiosa e della convivenza civile, che nessuno più dei musulmani vuole in questo paese. Se ne facciano una ragione le legioni islamofobe: i musulmani, molti dei quali sono cittadini italiani a pieno titolo, nella loro stragrande maggioranza, desiderano solo lavorare onestamente, avere un’abitazione decente, praticare pacificamente la propria fede, fare parte positivamente della comunità nazionale, rispettando chi musulmano non è, ma pretendendo per se stessi lo stesso doveroso rispetto.

Tags: Comunità Islamicaconvivenza civilecronacaDaniele CapezzoneDiscriminazionegiornalismo italianoHate speechImmigrazioneInformazioneIntegrazioneIslamIslamofobialibertà religiosamedia italianiMestreModenamusulmani in italiamusulmani italianiodio anti-islamicopropagandaRete 4Rete4shariaSicurezzaSilvia SardoneSimone CarabellaStefania CavallaroTG4tommaso cerno
Carlo Delnevo

Carlo Delnevo

Next Post
Fuori l’Italia dalla guerra: nasce una mobilitazione nazionale per la pace

Fuori l'Italia dalla guerra: nasce una mobilitazione nazionale per la pace

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recommended

Migliaia di donne in piazza contro il green pass nel silenzio delle femministe

Migliaia di donne in piazza contro il green pass nel silenzio delle femministe

5 anni ago
HRW contro Facebook e Instagram: ha rimosso i post sui crimini israeliani in Palestina

HRW contro Facebook e Instagram: ha rimosso i post sui crimini israeliani in Palestina

5 anni ago
A Torino nasce la Tv fatta da giovani musulmani: spazio per una nuova rappresentazione

A Torino nasce la Tv fatta da giovani musulmani: spazio per una nuova rappresentazione

7 anni ago

Popular News

  • TG4 e Islam: informazione o fabbrica della paura?

    TG4 e Islam: informazione o fabbrica della paura?

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Gli imam sionisti influencer del genocidio: balli e canti con Herzog mentre a Gaza continua lo sterminio

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Freedom a foreign fighters: i volontari stranieri usati, glorificati e incarcerati a geometrie variabili

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Fuori l’Italia dalla guerra: nasce una mobilitazione nazionale per la pace

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Sciopero per la Moschea a Venezia: la forma politica finalmente scoperta 

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×