• Redazione
  • Contatti
mercoledì, Giugno 3, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Mondo

Corbyn sotto attacco della lobby sionista per il suo sostegno ai palestinesi

by Davide Piccardo
Dicembre 18, 2019
in Mondo, Politica, Prima Pagina
0
0
SHARES
0
VIEWS

Anche la solidarietà con la Palestina è costata cara al Labour e a Jeremy Corbin.

Certamente la ragione principale della debacle dei labouristi nelle recenti elezioni parlamentari nel Regno Unito sta soprattutto nella voglia di Brexit che ha coinvolto la maggioranza del corpo elettorale, ma non deve essere sottovalutata la compagna anti Corbin condotta dai grandi media UK e dalla attività della lobby pro-israele.

Con una perdita secca di 59 seggi nell’assemblea dei Comuni a Westminster, 8% in meno rispetto alle elezioni del 2017, il Labour Party non si trova in questa difficile condizione dal 1935, quando ebbero solo 154 eletti, ma in quei tempi il loro leader Clement Atlee ne aveva fatti eleggere 102 in più.

Oggi il partito della “sinistra” britannica può contare su 204 rappresentanti ai Comuni a fronte dei 365 (su 650 complessivi) assegnati ai Conservatori.

La leadership di Jeremy Corbin era stata continuamente osteggiata dalla destra del suo partito e una parte di loro nel febbraio di quest’anno ha dato vita ad una nuova formazione politica, l’Independent Group.

L’ostilità era anche causata dalla volontà di Corbin di dare una svolta in senso sociale a quanto messo in atto dal “New Labour” di Tony Blair: privatizzazioni, attacco al welfare e complicità nelle guerre neo-coloniali USA.

Il supporto finanziario, e politico, lo aveva fornito David Garrand, un lobbysta filo sionista che già sosteneva l’ala pro-Israele Labour Friends of Israel e la maggior parte dei parlamentari che aderirono all’Independent Group ne facevano parte.

In questa ultima campagna elettorale si è assistito ad una recrudescenza della diffamazione contro Corbin, dipinto come antisemita già a partire dal 2015 quando gli fu affidata la guida del Labour.

L’accusa rivolta a Corbyn di essere un antisemita si è basata sulla nota equivalenza antisionismo= antiebraismo con la quale Israele e i suoi alleati tendono a deligittimare e criminalizzare qualsiasi critica allo Stato sionista.

Cionostante un sondaggio commissionato da Jewish News, un media anti-Corbyn e anti-palestinese, ha rivelato all’inizio di quest’anno che il 52% degli elettori laburisti era d’accordo con l’affermazione che “Jeremy Corbyn è il bersaglio di una campagna di diffamazione concertata da parte dei suoi oppositori politici per cercare di screditarlo accusandolo di antisemitismo” Questo dato acclarava che nonstante quattro anni di incessante diffamazione, milioni di elettori laburisti della working class non erano stati ingannati.

Secondo alcuni analisti Corbyn non ha reagito bene, quando ha affermato che forse il Labour aveva “qualche problema con l’antisemitismo” Ken Livingstone e Chris Williamson che si sono opposti a questa impostazione opportunista sono stati espulsi dal partito.

Questa ambiguità è costata cara a Corbyn ma oggi la stessa lobby filo sionista che ha aiutato Boris Johnson a vincere gli si ritorce contro e gli chiede totale abiura di quanto detto e scritto in passato, queste sì vere e proprie dichiarazioni razziste e non legittime critiche politiche al comportamento di uno Stato a prescindere dall’etnia, la religione e la cultura della sua leadership

Tags: antisionismoCorbynisraeleLabourpalestinaUK
Davide Piccardo

Davide Piccardo

Direttore editoriale

Next Post

Joshua, campione del mondo di boxe: L’Islam ha una grande importanza nella mia vita

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recommended

Un mondo nuovo fondato sulla cura e non una distopia totalitaria

Un mondo nuovo fondato sulla cura e non una distopia totalitaria

6 anni ago

Inizia il Ramadan del 1445 Hijri: Lunedì 11 Marzo sarà il primo giorno di digiuno per i musulmani

2 anni ago
L’islamofobia di fronte ai limiti del multiculturalismo attraverso il saggio di Ibrahim Kalın

L’islamofobia di fronte ai limiti del multiculturalismo attraverso il saggio di Ibrahim Kalın

3 anni ago

Popular News

  • Fino in Nepal: militari Israeliani in vacanza dal Genocidio

    Fino in Nepal: militari Israeliani in vacanza dal Genocidio

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • [VIDEO] Paesi Bassi, donna incinta gettata a terra dalla polizia in un centro per richiedenti asilo: l’Europa dei diritti finisce in un corridoio di Zeist

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Libro di testo Mondadori pieno di falsità sull’Islam, indignazione web dei musulmani

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Un corso di diritto islamico all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La verità dimenticata: un breve saggio filosofico sulla necessità metafisica di un Creatore

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×