• Redazione
  • Contatti
mercoledì, Aprile 1, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Israele

Epstein al servizio del Mossad, filmava politici coi minori per poi ricattarli

by Redazione
Luglio 21, 2020
in Israele, Mondo, Mossad, Prima Pagina, USA
0
Epstein al servizio del Mossad, filmava politici coi minori per poi ricattarli
0
SHARES
0
VIEWS

Ghislaine Maxwell e il suo partner Jeffrey Epstein erano entrambi spie israeliane che scattavano foto di uomini potenti mentre facevano sesso con ragazze minorenni per poi ricattarli, ha affermato il loro presunto agente del Mossad.

La coppia avrebbe eseguito un’operazione in cui si mettevano i politici in contatto con le minori al fine poi di ricattarli e ottenere informazioni per gli israeliani.

Le accuse vengono da Ari Ben-Menashe che afferma di essere stato un’ex spia israeliana. Ben-Menashe afferma di essere il collegamento di Robert Maxwell, padre di Ghislaine, anche lui spia, e che fu l’ex magnate della stampa e parlamentare laburista a presentare Epstein e sua figlia ai servizi segreti israeliani.

Ha raccolto tali affermazioni non verificate in un nuovo libro intitolato “Epstein: Dead Men Tell No Tales”. In un’anteprima del libro Ben-Menashe afferma: “Epstein è un semplice idiota che andava in giro a fornire ragazze ai politici americani.

Epstein con l’ex presidente Clinton

“Vedi, scopare in giro non è un crimine. Potrebbe essere imbarazzante, ma non è un crimine.”

“Ma se si tratta di un fottuto re e una ragazza di quattordici anni, allora, è un crimine. Stava scattando foto a politici assieme a ragazze quattordicenni. Epstein e Maxwell hanno semplicemente ricattato le persone”

Ben-Menashe è un misterioso uomo d’affari israeliano di origine iraniana che afferma di aver lavorato per il Mossad dal 1977 al 1987. Fu arrestato nel 1989 negli Stati Uniti con l’accusa di traffico di armi, ma fu assolto nel 1990 dopo che una giuria appurò che l’imputato agiva per conto di Israele. Israele ha cercato di prendere le distanze da lui, e fonti governative hanno affermato che lui non aveva mai avuto nulla a che fare con i servizi di intelligence, anche se altre notizie – sia negli Stati Uniti che in Israele – lo hanno confermato.

In seguito a questa vicenda Ben-Menashe scrisse un libro intitolato Profits of War: Inside the US-Israeli Arms Network nei primi anni ’90 in cui affermò che Robert Maxwell, il padre di Ghislaine, lavorava per il Mossad.

Ari Ben Menashe

Questo nuovo libro va oltre e afferma che Maxwell potrebbe aver lavorato anche per altri governi. 

Ben-Menashe afferma che nonostante le notizie che sostengono che Epstein e Ghislaine Maxwell si incontrarono nei primi anni ’90 a New York, in verità si incontrarono molto prima.

Afferma che Robert Maxwell introdusse prima Epstein nel Mossad e che Ghislaine fu coinvolta solo in seguito. I file del British Foreign Office, filtrati nel 2003, sembrano sostenere che Robert Maxwell fosse una spia: un un rapporto lo descrive come un “personaggio negativo” che è stato “finanziato dalla Russia” e in un altro rapporto si afferma che afferma che le sue “discutibili attività” erano  state portate “all’attenzione del funzionario straniero in diverse occasioni “.

Mentre la famiglia Maxwell ha sempre negato tali rapporti con il Mossad, l’amica di famiglia Laura Goldman afferma nel libro: “La mia sensazione è che probabilmente era un agente dei russi, degli israeliani e degli inglesi. Credo che Ghislaine abbia continuato il lavoro del padre. ”

Non è noto se Maxwell ed Epstein abbiano raccolto informazioni sull’amico Principe Andrew nel loro presunto lavoro di spionaggio, sebbene il libro suggerisca che il membro della famiglia reale britannica fosse un bersaglio della coppia. 

Tags: Ben MenascheepsteinisraeleMaxwellMossad
Redazione

Redazione

Next Post
Tiktok il social alla cinese che se ne frega di brand e influencer

Tiktok il social alla cinese che se ne frega di brand e influencer

Recommended

Prezzo del petrolio salito del dodici percento: la causa è il timore di una rappresaglia contro l’Iran

Prezzo del petrolio salito del dodici percento: la causa è il timore di una rappresaglia contro l’Iran

1 anno ago

Piazze in fermento e disastro economico, Al Sisi cerca di cavarsela grazie alla tragedia di Gaza

2 anni ago

In UK sospesi 25 consiglieri conservatori per islamfobia, postavano contenuti anti-islam e razzisti sui social media

6 anni ago

Popular News

  • Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi

    Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La frode delle democrazie occidentali: perché il tuo voto non conta più nulla

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il boomerang dell’islamofobia: i musulmani italiani hanno vinto il referendum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Hamza Roberto Piccardo ed il Referendum Magistratura: perché ho invitato i musulmani a votare No

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morte di Ali Larijani: il “pugno di ferro” USA-Israele e il paradosso della resilienza iraniana

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×