• Redazione
  • Contatti
mercoledì, Ottobre 21, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Israele

Le autorità israeliane sradicano migliaia di ulivi palestinesi

by Redazione
Gennaio 28, 2021
in Israele, Mondo, Palestina
0
Le autorità israeliane sradicano migliaia di ulivi palestinesi
0
SHARES
2
VIEWS

Israele afferma che gli alberi erano stati piantati in Cisgiordania su terra di proprietà del governo, ma i palestinesi avevano fatto ricorso contro un’ingiunzione di sfratto precedente alla rimozione degli alberi, sostenendo di essere i possessori della terra.

L’Amministrazione Civile in Cisgiordania ha sradicato questo mese circa 3.000 ulivi presso il villaggio palestinese di Dir Balut nella Cisgiordania settentrionale, nonostante che i palestinesi residenti avessero fatto ricorso contro l’ingiunzione di sfratto emessa nei loro confronti. Lo sgombero è stato ordinato ad agosto sulla base di quanto sostenuto dal governo, secondo cui gli alberi sarebbero stati piantati su terreno demaniale.

Un avvocato incaricato dal governo ha risposto al ricorso sei giorni dopo l’abbattimento degli alberi, e un portavoce dell’Amministrazione Civile ha detto ad Haaretz che suoi ispettori sono venuti a conoscenza del ricorso solo dopo che gli alberi erano stati rimossi. In risposta a questo articolo, l’Amministrazione Civile ha dichiarato che il provvedimento è stata eseguito applicando la legge contro persone che stavano violando la proprietà dello Stato.

La gente del villaggio ha detto che lo sradicamento di tutti quegli alberi nonostante la presentazione del ricorso è stato inusuale, così come inusuale è stata la rapidità con cui gli alberi sono stati sradicati in seguito all’ordine di sgombero. Nella grande maggioranza di casi come questo, hanno detto, le autorità israeliane nulla fanno fino a che una sentenza definitiva su eventuali ricorsi non viene emessa.

I residenti del villaggio sostengono di possedere la terra in questione. Un mese dopo che le ingiunzioni di sfratto erano state emesse, Wa’il Qut del Jerusalem Legal Aid and Human Rights Center, ha presentato ricorso. A fine ottobre, la giuria di appello presso la base militare di Ofer, ha chiesto a Qut di mandare una copia del ricorso a Yakov Ivatsin, il legale che rappresenta l’Amministrazione Civile.

La copia è stata spedita, ma non c’è stata risposta. Questo mese, un nutrito gruppo di operai si è presentato e ha cominciato a sradicare gli alberi. La gente del villaggio ha detto di aver pensato che l’ordine di sradicamento sarebbe stato sospeso in attesa di una risposta al ricorso. Sei giorni dopo la risposta di Ivatsin è arrivata, ribadendo che la terra in questione appartiene al demanio statale. La questione della proprietà della terra sarà esaminata dalla giuria di appello, ma ci vorrà tempo prima che arrivi a una decisione.

“Ho messo tutta me stessa e tutto il mio denaro in questa terra,” ha detto Khatam Dar Musa, una madre di tre figli che vive a Dir Balut. “Ho il cuore a pezzi, perché pensavo di costruire un futuro per i miei figli e loro hanno distrutto tutto davanti ai miei occhi. Non mi è rimasto nulla.” Ha poi continuato: “Quello che è successo mi ha prosciugato mentalmente; mi ha terribilmente depresso vedere i militari distruggere tutto, mentre io stavo lì impotente.”

I suoi vicini di Dar Musa l’avevano messa in allerta due settimane prima, quando avevano visto gli alberi che venivano sradicati. Ha perso 750 alberi di ulivo che aveva piantato 15 anni fa.

E ha detto ancora, “Gli alberi mi davano un buon reddito, e avevo programmato con quei soldi di mandare mio figlio all’università. Come potrò farlo studiare ora? Non ho più nulla da dare ai miei figli.”

Altre sette famiglie sono state colpite dalla rimozione degli alberi, che avevano fra I 5 e I 15 anni. Dice Daoud Abdullah, un attivista sociale del villaggio: “Se si ripiantassero gli alberi ora, ci vorrebbero 10 anni prima che possano fruttificare. È un’ enorme perdita di reddito per le famiglie.”

Due anni fa, Haaretz ha reso noto che solo lo 0,27% del demanio statale dato in uso ai civili, nell’area della Cisgiordania dal 1967 sotto amministrazione israeliana, è stato assegnato ai palestinesi. In conseguenza di ciò, praticamente ogni costruzione o terreno coltivato dai palestinesi è considerato illegale.

Articolo di Hagar Shezaf pubblicato dal quotidiano israeliano Haaretz 

 

Tags: israelepalestinaUlivi
Redazione

Redazione

Next Post
Sì alla moschea: vittoria al TAR per la comunità islamica di Cantù

Sì alla moschea: vittoria al TAR per la comunità islamica di Cantù

Recommended

Condanna globale dopo la rivelazione: la metà delle bombe israeliane sono ”dumb bombs” non guidate usate per ridurre le perdite economiche di Israele

3 anni ago
La profanazione dell’arte: l’estetica anti-guerra di Studio Ghibli usata da Israele per mascherare il genocidio

La profanazione dell’arte: l’estetica anti-guerra di Studio Ghibli usata da Israele per mascherare il genocidio

2 anni ago

Genocidio automatizzato: indagine rivela che Israele utilizza l’intelligenza artificiale e politiche d’ingaggio rilassate per massimizzare le morti nella Striscia di Gaza

3 anni ago

Popular News

  • Un’alleanza alle urne: musulmani e sinistra a confronto

    Un’alleanza alle urne: musulmani e sinistra a confronto

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Tirana in piazza: la crisi di Rama, il fallimento dell’opposizione

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Sharia a Padova no, tribunali rabbinici in Italia si: due pesi, due misure?

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Diario di un martire di Muhammad Zaki Hamad: l’unica testimonianza scritta dall’interno della battaglia di Gaza

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il silenzio dei sopravvissuti: viaggio tra i gazawi rifugiati al Cairo

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×