• Redazione
  • Contatti
mercoledì, Aprile 1, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Sport

Maratone annullate per maltempo, e se vi fossero stati dei terremoti?

by Davide Piccardo
Dicembre 9, 2019
in Sport, Voci
0
0
SHARES
0
VIEWS

Il maltempo delle settimane scorse ha provocato al paese ingenti danni compresivi di alcune morti e vista la stagione Greta verrebbe facile archiviare il tutto come causato dai cambiamenti climatici. Ma la verità è che l’inedita quantità di pioggia, venuta giù per un certo numero di giorni su tutta la penisola, ha soltanto evidenziato al massimo le inefficienze di un paese che non si occupa della sicurezza delle sue infrastrutture (come i ponti di Genova), della sopravvivenza delle sue città d’arte (vedi acqua alta a Venezia), ma anche della banale pulizia dei tombini delle città (un esempio su tutti, Roma). Vale a questo punto ricordare che sono migliaia i viadotti non manutenuti in Italia e che in Olanda, paese che vive sotto il livello del mare (i Paesi Bassi), hanno risolto il problema dell’acqua alta.

Causa maltempo alcuni importanti appuntamenti podistici autunnali sono stati annullati, come la Maratona di Torino (per il livello dei corsi d’acqua), la Maratona di Genova (maltempo + viabilità ridotta dalla caduta del secondo ponte), Ultra Maratona Sorrento-Positano (per le frane), ma anche altre gare meno blasonate. Poco male al cospetto dei disastri dovuti al maltempo, anche se parliamo di eventi la cui organizzazione dura un anno intero.

Ma non possiamo nasconderci dietro al dito del riscaldamento globale, perché a Genova alle piogge si è sommato il crollo del secondo ponte, e le frane sulla Costiera Amalfitana non nascono oggi (il tratto che porta dai Monti Lattari a Ravello è formalmente chiuso da tempo immemore per pericolo di frane, ma è costantemente utilizzato quando non piove).

La pioggia in sé non è un problema per le maratone, che si corrono sostanzialmente in tutte le condizioni climatiche (a Venezia l’anno scorso si è corso “in acqua”). Per annullare una maratona di un certo livello è necessario un imprevisto che sia davvero imprevedibile, come l’uragano Sandy per la Maratona di New York del 2012 o l’attentato terroristico durante la Maratona di Boston nel 2013. Quello che ha fatto annullare le maratone in Italia quest’autunno, e che ha paralizzato il paese, è stata l’inefficienza e la cialtroneria.

Questa mattina siamo stati raggiunti dalla notizia del terremoto in Toscana con epicentro nel Mugello, a nord di Firenze. Anche la Maratona di Firenze del 24 novembre aveva subito una deviazione al penultimo kilometro, rendendo la gara (di 42 Km!!!) non omologabile, ma per improvvisa fuga di gas. Pochi giorni fa c’è stato l’anniversario del terremoto in Irpinia, ed è meglio non pensare neanche ad una tragedia del genere che dovesse accadere durante una settimana di maltempo, con le città congestionate ed impossibili da evacuare, dove potrebbe capitarti di sfuggire al crollo di un palazzo e di morire poco dopo per annegamento.

Tags: cambiamenti climaticiGretamaltempoMaratonariscaldamento globaleTerremoto
Davide Piccardo

Davide Piccardo

Direttore editoriale

Next Post

Ahmed Yousef verrà rilasciato con ordine di espulsione verso l'Italia è stato detenuto a Dubai 40 giorni

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recommended

Fermare la Turchia: l’imperativo che risuona nel mondo arabo

Fermare la Turchia: l’imperativo che risuona nel mondo arabo

6 anni ago
Il Sistema Sanitario UK ringrazia i medici musulmani in prima linea durante Ramadan

Il Sistema Sanitario UK ringrazia i medici musulmani in prima linea durante Ramadan

6 anni ago
Dal “sogno” sionista all’incubo palestinese: l’unica via è uno Stato per tutti

Dal “sogno” sionista all’incubo palestinese: l’unica via è uno Stato per tutti

7 mesi ago

Popular News

  • Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi

    Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La frode delle democrazie occidentali: perché il tuo voto non conta più nulla

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il boomerang dell’islamofobia: i musulmani italiani hanno vinto il referendum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Hamza Roberto Piccardo ed il Referendum Magistratura: perché ho invitato i musulmani a votare No

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morte di Ali Larijani: il “pugno di ferro” USA-Israele e il paradosso della resilienza iraniana

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×