• Redazione
  • Contatti
mercoledì, Giugno 24, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Israele

Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi

by Redazione
Marzo 31, 2026
in Israele, Mondo, Palestina, Prima Pagina, Sionismo
0
Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi
0
SHARES
87
VIEWS

La Knesset del regime israeliano ha approvato una legge che introduce la pena di morte per i palestinesi condannati per aver ucciso israeliani in atti classificati come “terrorismo”, senza prevedere lo stesso trattamento per gli israeliani ebrei condannati per l’uccisione di palestinesi. Il testo è passato con 62 voti favorevoli, 48 contrari e un’astensione, ed entrerà in vigore entro 30 giorni. La norma riguarda in particolare i tribunali militari che processano i palestinesi della Cisgiordania occupata, cioè una popolazione che non ha cittadinanza israeliana ed è dunque fuori dalla giurisdizione sionista.

Il dato centrale è il carattere apertamente discriminatorio e razzista della legge. Diversi osservatori, organizzazioni per i diritti umani e anche giuristi israeliani sostengono che il testo sia costruito in modo da colpire solo i palestinesi, abbassando inoltre la soglia per l’applicazione della pena capitale e limitando gli spazi di clemenza. La questione non riguarda soltanto la durezza della sanzione, ma il contesto in cui verrebbe applicata: tribunali militari con tassi di condanna altissimi, accuse di confessioni estorte sotto pressione e migliaia di palestinesi detenuti, molti dei quali senza processo. In questo quadro, la legge viene letta non come un semplice irrigidimento penale, ma come un consolidamento di una (in-)giustizia etnica differenziata.

Sul piano politico, il voto rappresenta una vittoria della destra estrema israeliana e in particolare di Itamar Ben-Gvir, che aveva fatto della pena di morte uno dei punti qualificanti del suo accordo di coalizione con Benjamin Netanyahu. Sul piano giuridico e internazionale, invece, il provvedimento apre uno scontro pesante. L’Autorità Nazionale Palestinese lo definisce un crimine di guerra e una violazione della Quarta Convenzione di Ginevra; l’Associazione per i diritti civili in Israele ha già presentato ricorso alla Corte Suprema; Francia, Germania, Italia e Regno Unito hanno espresso condanna in una recente dichiarazione congiunta; Amnesty International ha parlato di un ulteriore strumento discriminatorio dentro un sistema di apartheid. L’analisi che emerge da questo passaggio è netto: non si tratta solo di una legge punitiva, ma di una norma che istituzionalizza una disparità di valore tra vite e imputati a seconda della loro appartenenza nazionale ed etnica e che aprirà la porta ad esecuzione di massa di palestinesi.

Tags: ApartheidAutorità Palestineseben gvirCisgiordaniaDiritti Umanidiritto internazionaleisraeleKnessetNazismoNetanyahuOccupazionepalestinapalestinesipena di morteQuarta Convenzione di Ginevratribunali militari
Redazione

Redazione

Next Post
Sergio Luzzatto, Dolore e furore, edito da Einaudi

Sergio Luzzatto, Dolore e furore, edito da Einaudi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recommended

Il ministro dell’interno francese chiude la Grande Moschea di Beauvais

Il ministro dell’interno francese chiude la Grande Moschea di Beauvais

5 anni ago

La Maratona di Roma 2021 si correrà all’alba del 19 settembre

5 anni ago
Tutto quello che han detto i Talebani nella prima conferenza stampa

Tutto quello che han detto i Talebani nella prima conferenza stampa

5 anni ago

Popular News

  • Il preludio ad una NATO sunnita dopo la vittoria dell’Iran: perché Arabia Saudita, Egitto, Pakistan e Turchia cercano una deterrenza fuori dall’ombrello americano

    Il preludio ad una NATO sunnita dopo la vittoria dell’Iran: perché Arabia Saudita, Egitto, Pakistan e Turchia cercano una deterrenza fuori dall’ombrello americano

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La misura è colma

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Silvia Sardone molesta donna musulmana e la sua figlia minore per strada, la comunità islamica si mobilita

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Terrorismo islamofobo UK: uomo con machete ferisce 5 persone con machete e Edinburgo

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • I Boccioli del Mandorlo, rifiorire in Palestina: un romanzo che arriva dove solo la letteratura può

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×