• Redazione
  • Contatti
mercoledì, Aprile 1, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Egitto

La nuova capitale egiziana come Wadiya, città megalomane del film “Il Dittatore”

by Davide Piccardo
Febbraio 23, 2020
in Egitto, Mondo, Prima Pagina
0
0
SHARES
0
VIEWS

480 miliardi di Pound egiziani, circa 21 miliardi di euro. E’ questo il costo complessivo valutato per la costruzione della nuova capitale egiziana, voluta dal dittatore egiziano Al-Sisi, per “rilanciare l’Egitto tra i grandi paesi dell’area”. Nel frattempo il paese versa in condizioni economiche disastrose e aumenta vertiginosamente l’indebitamento.

Una grande e imponente capitale, fatta di grattaceli e ville, renderanno l’Egitto di nuovo splendente. Lo stesso concetto lo espresse il generale all’inaugurazione del Canale di Suez: “Con il nuovo canale l’Egitto prospererà”. Slogan di regime che ad oggi non hanno migliorato le condizioni degli egiziani che fanno fatica ad andare avanti con uno stipendio medio che si aggira sui 4000 Pound egiziani:  meno di 250 euro mensili.

 

E con un tasso di inflazione che dal 2011 è passato dal 10 al 23% mentre invariati sono rimasti gli stipendi che subiscono lo scotto dei rincari su gas, petrolio ed energia elettrica senza neanche poter contare sugli aiuti statali, tagliati dal governo egiziano.

In questo clima economico tutt’altro che florido, nel 2017 Al-Sisi dichiara di aver approvato il progetto di una nuova capitale egiziana mentre non è chiaro da dove arrivino i fondi, dato che l’Egitto rimane pesantemente indebitato con il Fondo Monetario Internazionale per almeno 12 miliardi di dollari, senza contare gli interessi, prestati dal Fondo nel 2016 e non ancora restituiti dal Cairo. Ecco il nuovo progetto edilizio costa il doppio del prestito ricevuto.

La capitale nel deserto come nel film “Il Dittatore”

Nel Film “il dittatore” Sacha Baron Cohen recita la parte di un dittatore arabo che fa costruire nel deserto una immensa capitale, sfarzosa e splendida chiamata Wadiya. Peccato che la capitale sia totalmente inutile al popolo che si riunisce nella città giusto per adorare il dittatore e tesserne le lodi. Ecco la capitale egiziana è simile a Wadiya, un costoso sfizio del dittatore Al Sisi. La nuova capitale egiziana che è in fase di costruzione dal 2017 si trova tra i sobborghi a Sud del Cairo, in una zona semi-arida, sulla via principale verso il Canale di Suez. L’area dove sorgerà è di circa 700 kilometri quadrati.

Di fronte alle critiche verso il progetto espresse sui social, il dittatore Al Sisi ha risposto che “tutte le priorità sono e saranno gestite” e che la nuova capitale non andrà a togliere fondi da altre importanti aree di investimento come la Sanità, l’Istruzione e lo sviluppo del Sinai, pressoché distrutto e povero.

L’Egitto rimane un paese con un tasso di povertà alto. Su 100milioni, quasi il 30% vive sotto la soglia di povertà. Insomma quasi 30milioni di egiziani non hanno di che vivere e un’altra buona parte fa molta fatica ma ciò sembra non essere una priorità del regime.

Tags: CairoCapitaleEgittoSisi
Davide Piccardo

Davide Piccardo

Direttore editoriale

Next Post

Elezioni in Iran: al Parlamento vincono i principalisti sconfitto Rouhani

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recommended

Svizzera: i bambini non trasmettono il virus, potranno abbracciare i nonni

Svizzera: i bambini non trasmettono il virus, potranno abbracciare i nonni

6 anni ago
Breve storia amara della scuola italiana

Breve storia amara della scuola italiana

3 anni ago
Salvini sulla droga si guardi in casa, ma i problemi della gente sono reali

Salvini sulla droga si guardi in casa, ma i problemi della gente sono reali

6 anni ago

Popular News

  • Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi

    Come i nazisti: la Knesset israeliana legalizza la pena di morte etnica contro i palestinesi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La frode delle democrazie occidentali: perché il tuo voto non conta più nulla

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il boomerang dell’islamofobia: i musulmani italiani hanno vinto il referendum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Hamza Roberto Piccardo ed il Referendum Magistratura: perché ho invitato i musulmani a votare No

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morte di Ali Larijani: il “pugno di ferro” USA-Israele e il paradosso della resilienza iraniana

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×