• Redazione
  • Contatti
venerdì, Marzo 20, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Colonialismo

Soldati israeliani stuprano e torturano un detenuto palestinese: il giudice militare propone la mediazione invece del processo per “evitare agli imputati ulteriori sofferenze”

by Redazione
Luglio 11, 2025
in Colonialismo, Israele, Mondo, Palestina, Prima Pagina, Sionismo
0
0
SHARES
1
VIEWS

A oltre un anno dall’arresto, cinque riservisti dell’esercito israeliano che hanno brutalmente torturato e stuprato un detenuto palestinese di Gaza nel centro di detenzione di Sde Teiman non sono ancora stati processati. Il motivo? Ritardi da parte della difesa e una crescente pressione politica. In un’udienza recente, il presidente del tribunale militare ha suggerito di evitare il processo, proponendo invece un percorso di mediazione.

Come riporta anche Haaretz, i cinque soldati sono formalmente incriminati anche per gravi abusi e lesioni personali. Secondo l’atto d’accusa, avrebbero trascinato il prigioniero sul pavimento, lo avrebbero colpito con violenza, utilizzato un taser e stuprato inferendo una ferita rettale con un oggetto appuntito, provocandogli fratture costali, un polmone perforato e sanguinamenti interni.

Eppure, nonostante la gravità delle accuse e la presenza di una prova video diretta dell’aggressione trasmesso da emittenti israeliane, il procedimento legale è ancora in fase preliminare. L’udienza è stata rinviata perché gli avvocati della difesa non avrebbero “ancora ricevuto tutta la documentazione investigativa.”

Il giudice Colonnello Meir Vigiser ha proposto di risolvere il caso con un patteggiamento, per “evitare ulteriore sofferenza” agli imputati e risparmiare al tribunale la testimonianza della vittima palestinese. Ha inoltre invitato la Procura a valutare il rientro dei soldati nei ranghi della riserva.

Secondo la ricostruzione ufficiale, l’aggressione è avvenuta durante un’ispezione nel reparto dei prigionieri classificati come “di alto profilo”. La vittima, bendata e con le gambe immobilizzate, sarebbe stata sollevata dal materasso, spinta contro un muro e percossa selvaggiamente, mentre gridava per il dolore e sanguinava. Solo diverse ore dopo, un addetto del centro ha notato macchie di sangue e disposto il trasferimento del detenuto in ospedale.

Le indagini avviate nel luglio scorso hanno portato all’arresto di nove soldati, scatenando proteste da parte di politici dell’estrema destra israeliana, tra cui i deputati Nissim Vaturi, Tzvi Succot e l’ex ministro Amichai Eliyahu. La situazione è precipitata in ottobre, quando membri della cosiddetta “Forza 100” – incaricata della custodia dei prigionieri – hanno assaltato gli investigatori della polizia militare, puntando loro le armi e liberando i colleghi arrestati. I soldati si sono poi barricati all’interno della base per impedirne la cattura.

Nonostante la disponibilità di prove concrete, la polizia militare ha rinviato le indagini fino a gennaio, temendo – secondo diverse fonti – l’orwelliana ira dell’opinione pubblica israeliana. I nomi degli imputati restano tuttora coperti da segreto militare.

Crediti immagine copertina: AFP

Tags: abusiColonizzazionedetenutiDiritti Umaniesercito israelianoEstremismoGazaGiustiziaHaaretzIDFimpunitàisraelemediazioneOccupazionepalestinaprocesso militareRepressioneSde TeimanTorturaviolenza
Redazione

Redazione

Next Post
Trent’anni fa un genocidio nel cuore dell’Europa: dopo il dimenticato massacro dei bosniaci musulmani la storia si ripete

Trent’anni fa un genocidio nel cuore dell’Europa: dopo il dimenticato massacro dei bosniaci musulmani la storia si ripete

Recommended

Lorenzo Vidino sotto processo negli USA per cospirazione, frode e associazione a delinquere: era un agente degli Emirati

2 anni ago
I punti salienti dal 7 ottobre ad oggi: il diritto di un popolo ad esistere e resistere

I punti salienti dal 7 ottobre ad oggi: il diritto di un popolo ad esistere e resistere

1 anno ago
Presentazione delle Epistole di Luce di Said Nursi: due appuntamenti a Milano e Roma

Presentazione delle Epistole di Luce di Said Nursi: due appuntamenti a Milano e Roma

1 anno ago

Popular News

  • Hamza Roberto Piccardo ed il Referendum Magistratura: perché ho invitato i musulmani a votare No

    Hamza Roberto Piccardo ed il Referendum Magistratura: perché ho invitato i musulmani a votare No

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Morte di Ali Larijani: il “pugno di ferro” USA-Israele e il paradosso della resilienza iraniana

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Teheran apre al negoziato ma alle sue condizioni: Khamenei e Pezeshkian parlano con una sola linea della chiusura delle basi USA nella regione

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Analisi dettagliata degli Epstein Files su cannibalismo, satanismo ed Epstein in vita: le anomalie che potrebbero far crollare l’Occidente

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Mazal Tov, Tel Aviv: l’analisi strategica di come Teheran sta bucando la difesa antimissile israeliana

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×