Abderrahmane Amajou, presidente di ActionAid Italia, è nell’equipaggio della Flotilla catturato da Israele in acque internazionali la sera del 1° ottobre. Fa parte degli italiani che non hanno firmato la dichiarazione di essere entrati illegalmente in Israele e quindi non è stato rimpatriato con la procedura veloce e subirà un processo.
Coerentemente con la verità di essere stato catturato in acque internazionali, Abderrahmane Amajou non è rientrato in Italia il 4 ottobre insieme a chi invece ha scelto di firmare la dichiarazione che Israele ha sottoposto a tutto l’equipaggio. Si tratta di una assunzione di responsabilità di essere entrati illegalmente nel territorio israeliano, come se il Mediterraneo fosse di proprietà di Israele. Come lui circa altri 15 italiani.
Abderrahmane è presidente di ActionAid Italia, padre e attivista esemplare. Rappresenta un vanto per il paese e chiediamo con forza al Governo italiano di intervenire presso lo stato di Israele che lo detiene illegalmente dal 1° ottobre.
La comunità islamica italiana è in forte apprensione per le sorti di questo valoroso uomo che, armato di fede e non violenza, si è imbarcato per forzare il blocco illegale delle coste di Gaza attuato da Israele dal 2009.




