• Redazione
  • Contatti
domenica, Aprile 19, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Calcio

Aboutrika: i musulmani in Premier League non partecipino a campagne pro LGBT

by Afqir
Dicembre 2, 2021
in Calcio, Ideologia gender, Prima Pagina, Sport
0
Aboutrika: i musulmani in Premier League non partecipino a campagne pro LGBT
0
SHARES
0
VIEWS

L’ex calciatore va controcorrente e attacca in modo netto l’iniziativa presa dalla Premier League in particolare per la presenza di molti calciatori musulmani, tra i quali spicca l’attaccante del Liverpool, Mohammad Salah, capocannoniere della competizione e in questo momento l’uomo simbolo di tutta la competizione inglese.

Le sue parole

“Per quanto riguarda questo fenomeno, l’omosessualità, dobbiamo educare e crescere i bambini piccoli. Sì, stiamo parlando del miglior campionato del mondo, un fenomeno del genere non è conforme alla nostra fede. Il più grande castigo che sia mai accaduto – ed è menzionato nel Corano, quello ricevuto dal popolo di Lot, [cita il versetto che ne parla nel Quran] “Facemmo sì che la terra lo inghiottisse, lui e la sua casa. E non vi fu schiera che lo aiutasse contro Allah, non potè soccorrere se stesso.”

In passato si diceva “ignora questo fenomeno”, ma no, non questo fenomeno è diventato troppo palese e non ci se ne vergogna più, ed esiste. Questo fenomeno non è solo contro la natura dell’Islam, è contro la natura umana. L’omosessualità non onora gli umani, li umilia. Le persone dovrebbero prestare attenzione e stare attente, lo sport è dentro ogni casa ora ed il ruolo dei genitori e della comunicazione è di combattere questo fenomeno che non è compatibile ne con l’Islam nè con le altre religioni. Bisogna parlarne (un appello ai vertici di Bein Sports) e bisogna avere una linea unica e condivisa da questo punto di vista”dice Aboutrika ai microfoni di Bein sports.

https://www.youtube.com/watch?v=Vktv0vhjMZc

Un fulmine a ciel sereno in casa degli alti dirigenti qatarini (proprietari del PSG), che sentono il dovere di prendere immediatamente le distanze dalle dichiarazioni dell’ex calciatore con un comunicato stampa ufficiale con il quale si abbraccia e supporta la causa LGBTQ+. Bein Sports dichiara: “Come gruppo mediatico globale rappresentiamo, sosteniamo e supportiamo persone, cause e interessi di ogni singolo background, lingua e patrimonio culturale in 43 paesi estremamente diversi, come dimostriamo ogni giorno”. 

Il mondiale

La situazione in Qatar, in vista del prossimo mondiale, diventa sempre più delicata dunque. Dopo le polemiche per lo sfruttamento del lavoro, le morti sul lavoro, per la costruzione degli stadi nuovi, si aggiunge questa vicenda che inasprisce i rapporti tra opinione pubblica occidentale e Qatar. Anche il PSG teme sicuramente danni collaterali dato che lo stesso presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi è il presidente e fondatore del gruppo Bein Media Group. 

Quest’anno inoltre non sono mancate ulteriori polemiche sulle campagne acquisto faraoniche del club parigino culminate con l’acquisto di Lionel Messi.

David Beckham sarà il testimonial principale della Coppa del mondo (si parla di oltre 100 milioni di dollari di compenso) ma questo non basterà a coprire il fiume in piena delle polemiche scatenate dalla presa di posizione del campione egiziano. C’è già stato addirittura un inizio di protesta e di boicottaggio da parte di alcuni giocatori e da parte di alcune nazionali. Le più in evidenza sono state quelle della nazionale tedesca e del giocatore del Bayern Monaco Kimmich.

Il conformismo del calcio

Al di la dell’aspetto calcistico bisogna prendere atto che la realtà nei paesi arabi e islamici in generale è diversa da quella occidentale.

Il fatto che Aboutrika dichiari quelle cose in mondo visione con quella chiarezza, e che lo stesso conduttore sembrasse chiaramente assecondare il pensiero dell’ex nazionale egiziano, vuol chiaramente dire che, quel pensiero rappresenta quello della maggior parte degli spettatori di quei canali.

Nessuno si è mai preoccupato di quello che lo spettatore arabo pensasse di queste questioni e che dovesse essere passivo a qualsiasi input provenga da Occidente.

Condivisibile o meno, il coraggio dell’ex calciatore è innegabile che è andato contro il suo interesse personale, attaccando la sua televisione e tutta la comunicazione pro LGBTQ+ nei paesi arabi, o comunque l’indifferenza e la trasmissione senza filtri di quei contenuti.

La verità è che le differenze ci sono, e ci saranno sempre tra i popoli per un infinità di motivi ed è totalmente scorretto usare il calcio, lo sport che riesce ad unire il mondo intero, per trasmettere messaggi che hanno come fine un conformismo dei pensieri e delle culture.

Ogni paese, ogni azienda o multinazionale che sia, dovrebbe forse rivendicare la propria provenienza e rimarcare i propri valori, dovrebbe essere un valore aggiunto, non un difetto da cui prendere immediatamente le distanze.

Il calcio dovrebbe far incontrare e conoscere ognuna di queste culture nel rispetto reciproco, non nell’imposizione di una rispetto alle altre.

Tags: AboutrikaCalcioLGBTPremier League
Afqir

Afqir

Next Post
Unità dei credenti di fronte all’oppressione: sottoscrivo l’appello di Massimo Viglione

Unità dei credenti di fronte all'oppressione: sottoscrivo l'appello di Massimo Viglione

Recommended

Oggi è la Giornata Internazionale di Gerusalemme

Oggi è la Giornata Internazionale di Gerusalemme

6 anni ago
L’offensiva giudiziaria anti-islamica del post 11 settembre

L’offensiva giudiziaria anti-islamica del post 11 settembre

5 anni ago
Russia-Hamas: i perché di un’alleanza strategica

Russia-Hamas: i perché di un’alleanza strategica

2 anni ago

Popular News

  • Libano: i sionisti come i nazisti a caccia di musulmani protetti dai cristiani negli scantinati

    Libano: i sionisti come i nazisti a caccia di musulmani protetti dai cristiani negli scantinati

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Cartagine, dal sacrificio umano all’Islam: il Tophet e il rischio di mitizzare il passato pre-islamico

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • ELNET-AIPAC, la lobby che influenza politici e opinion maker europei (e italiani) verso Israele

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • I rantoli della morte del governo Meloni dietro la sospensione del memorandum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Annullato l’arresto di Hannoun, la Cassazione smonta il teorema

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×