• Redazione
  • Contatti
martedì, Aprile 21, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Salute

Rimuovere i sintomi delle malattie e del disagio sociale non ci salverà

by Davide Piccardo
Febbraio 19, 2020
in Salute, Società, Voci
0
0
SHARES
0
VIEWS

Rudolf Virchow, uno dei più grandi medici e scienziati di tutti i tempi, fondatore della patologia cellulare, nel 1848 fu chiamato dal re di Prussia, Federico Guglielmo IV, per indagare sulle cause dei una grave epidemia di Tifo che fece numerose vittime in Slesia. Le sue conclusioni furono pubblicate sulle riviste scientifiche del tempo e indicavano il malgoverno come la causa principale della calamità.

La medicina non può ridursi a mera scienza di laboratorio

Molti potrebbero rimanere stupiti dal sapere che Rudolf Virchow, uno dei più grandi medici e scienziati di tutti i tempi, fondatore della patologia cellulare, genio indiscusso che diede un impulso straordinario alla medicina moderna, tanto da essere chiamato “il pontefice della patologia”, nel 1848 fu chiamato dal re di Prussia, Federico Guglielmo IV, per indagare sulle cause dei una grave epidemia di Tifo che fece numerose vittime in Slesia. Egli affermò tra le altre cose: “La medicina è una scienza sociale e, in quanto scienza dell’uomo, ha il dovere di riconoscere questi problemi come suoi e di offrire i mezzi per arrivare ad una soluzione” …”C’è una risposta semplice e diretta a come evitare in futuro simili situazioni: la cultura, con le sue figlie libertà e prosperità”. La profondità dell’analisi e della sintesi fatta da Virchow. non è inferiore al suo coraggio e ci insegna come la medicina per essere benefica non possa ridursi a mera scienza di laboratorio.

Come la società di oggi è sempre più fragile e vittima di tutto e tutti

Oggi avremmo bisogno di un nuovo Virchow capace di indagare sulla epidemia di paura che serpeggia nella nostra società. Abbiamo paura di tutto, niente è più comune del panico in cui precipitano intere famiglie per la semplice febbre di un bambino, per non parlare del terrore suscitato dal morbillo o dalla recente minaccia rappresentata dal coronavirus. Che qualcuno poi, amplifichi o sappia servirsi furbescamente di un tale stato di cose è altra questione

La nostra società vorrebbe mettere a tacere tutto ciò che gli fa paura, giusto o sbagliato che sia. La febbre, la tosse, l’eczema, cosi come le opinioni diverse, le facce diverse, senza soffermarsi sul senso delle cose, sulle cause ad esse sottese. L’importante è nascondere i sintomi il più presto possibile, cosi come si nasconde l’immondizia sotto il tappeto. Ecco allora le file interminabili che vediamo in tutte le farmacie, fiumi di sciroppi per la tosse, antibiotici, antipiretici, antipsicotici… La nemesi di tutto ciò è che facendo cosi si diventa sempre più fragili e vittime di tutto e di tutti.

Cos’è la soppressione?

Si, siamo esseri fragili, ma la paura è una epidemia più insidiosa e perniciosa del coronavirus, c’è da chiedersi se essa non sia il frutto della sistematica soppressione di tutto quello che non vogliamo vedere, che prospera sul terreno dell’ignoranza. Ma cos’è la soppressione?

In medicina trattare i sintomi di uno stato patologico ma non le sue cause prende il nome di soppressione. Per risolvere un problema in modo definitivo bisognerebbe innanzi tutto conoscerne le cause. Combattere gli effetti del problema senza affrontarne le cause sarebbe come tagliare la testa dell’Idra: peggiora il problema. Sopprimere un sintomo non equivale quindi a curare, perché la spinta, o se si preferisce il disequilibrio o ancora l’alterazione funzionale, che ne è alla radice, rimarrà intatta e per una intuibile legge di conservazione tenderà a trovare nuove forme di espressione. Mettere a tacere i sintomi, che non sono altro che una forma di linguaggio del corpo o della psiche individuale o di gruppo, non significa curare ma innescare un processo di metamorfosi spesso più sottile e pernicioso del sintomo di cui ci si è voluti liberare.

Siamo la società che ha aperto i campi profughi in Libia per non vedere i migranti, che da contro a chi cerca di salvare dei naufraghi additandoli come delinquenti, assistiamo ogni giorno al genocidio di interi popoli senza che questo intacchi minimamente la nostra visione del mondo e si potrebbe andare avanti lungamente. Non c’è poi da stupirsi che invece di dormire il sonno dei giusti abbiamo bisogno di droghe sempre più potenti.

Si potrebbe supporre che siamo entrati in un circolo vizioso distruttivo di paura e soppressione dei suoi sintomi a tutti i livelli a causa della nostra cattiva coscienza. Varrebbe la pena rifletterci.

Tags: malattiesintomiSocietàsoppressione
Davide Piccardo

Davide Piccardo

Direttore editoriale

Next Post

Macron a un cittadino: preferisco che ringrazi la Francia piuttosto che Dio - VIDEO

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recommended

Ultimatum Netanyahu-Trump contro Gaza: ostaggi liberi o “inferno”

Ultimatum Netanyahu-Trump contro Gaza: ostaggi liberi o “inferno”

1 anno ago
La Nakba in quattro grafici

La Nakba in quattro grafici

3 anni ago
Il presidente AKP a Istanbul Osman Nuri Kabaktepe: riprenderemo la città, İmamoğlu ha fallito- INTERVISTA

Il presidente AKP a Istanbul Osman Nuri Kabaktepe: riprenderemo la città, İmamoğlu ha fallito- INTERVISTA

5 anni ago

Popular News

  • Libano: i sionisti come i nazisti a caccia di musulmani protetti dai cristiani negli scantinati

    Libano: i sionisti come i nazisti a caccia di musulmani protetti dai cristiani negli scantinati

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Cartagine, dal sacrificio umano all’Islam: il Tophet e il rischio di mitizzare il passato pre-islamico

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • ELNET-AIPAC, la lobby che influenza politici e opinion maker europei (e italiani) verso Israele

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • I rantoli della morte del governo Meloni dietro la sospensione del memorandum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Annullato l’arresto di Hannoun, la Cassazione smonta il teorema

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×