Ben Marmarelli è un avvocato israeliano che si occupa di diritti umani e che difende alcuni prigionieri palestinesi, tra cui Marwan Barghouti, quotidianamente abusati e torturati nelle carceri di Israele.
Nell’ultimo documentario di Al Jazeera sulle torture e sugli stupri compiuti nelle carceri israeliane, Bodies of Evidence: Israel’s Darkest Weapon, pubblicato lo scorso 9 giugno, Marmarelli ribadisce quanto denunciava già alcuni mesi fa.
A novembre 2025 aveva parlato pubblicamente delle terribili condizioni in cui vengono tenuti i palestinesi, rilasciando interviste a diversi media, tra cui TRT World, Zeteo e Agenzia Anadolu.
Marmarelli aveva affermato che ogni volta che presentava una richiesta per visitare un suo cliente in carcere, quest’ultimo subiva abusi e stupri particolarmente violenti come punizione per il fatto di voler incontrare il proprio avvocato.
Aveva inoltre aggiunto che non si trattava di casi isolati, ma di una pratica consolidata e istituzionalizzata, contro la quale ogni tentativo di denuncia terminava in un nulla di fatto.
Nonostante l’avvocato sia, in molti casi, il loro unico contatto con l’esterno, alcuni detenuti gli hanno addirittura chiesto di non andare più a visitarli in carcere, poiché le violenze nei loro confronti peggiorano ogni volta, soprattutto gli stupri.
Da notare che, mentre alcuni media hanno dato ampio spazio alle dichiarazioni di Marmarelli — anche come prove per eventuali responsabilità che si spera saranno accertate in un prossimo futuro — la BBC, al contrario, lo ha dapprima intervistato per poi comunicargli che non poteva inserire le sue denunce nel servizio giornalistico perché “non c’erano né tempo né spazio”.



