• Redazione
  • Contatti
lunedì, Aprile 20, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Africa

“Aiuto, stiamo morendo”, a Palermo Sufien Saghir si tuffa e salva mamma e bimbo

by Laura Presicci
Luglio 16, 2020
in Africa, Europa, Italia, Società
0
“Aiuto, stiamo morendo”, a Palermo Sufien Saghir si tuffa e salva mamma e bimbo
0
SHARES
0
VIEWS

“Aiuto, stiamo morendo” così si è tuffato in un fiume di fango e detriti senza pensarci due volte e ha portato in salvo lui e la sua mamma.

Sufien Saghir un ragazzo palermitano di 23 anni di origini marocchine ieri sera, ha raggiunto a nuoto due delle tante persone rimaste intrappolate nelle loro auto nella circonvallazione della città dopo la violenta bomba d’acqua che si è abbattuta su Palermo.

Sufien si trovava incolonnato in auto con alcuni amici sul ponte di viale Lazio quando, improvvisamente, ha sentito  le urla disperate di una donna che dopo essere rimasta bloccata nella sua auto nel sottopasso di viale Regione Siciliana. “Non so nuotare, non so nuotare, salvatemi!” 

La ragazza stringeva forte il suo bambino di appena due anni e su una tavola di legno venivano trasportati con violenza dalla corrente.

Così il giovane di origini nordafricane ma nato a Palermo che lo scorso mese è stato ha abbandonato la sua auto e, complice la corrente, ha utilizzato il fango come fosse uno scivolo per raggiungere il sottopasso e metterli in salvo. Con ancora i punti e il busto – Sufien era stato infatti dimesso dall’ospedale in cui è arrivato in condizioni disperate solo da qualche settimana – ha raggiunto a nuoto la tavola di legno dove la donna aveva cercato riparo. “Urlava disperata, ‘prendimi sennò muoio, prendimi non so nuotare, non voglio annegare, non voglio annegare!’. Era terrorizzata. Ho immediatamente messo in salvo il bambino. Poi lei. Ma l’acqua andava troppo forte, dal ponte scendeva giù a cascata, era un fiume di fango. Ho avuto paura”.
 
 
Tags: Italiaorigini marocchinepalermosalvataggioxenofobia
Laura Presicci

Laura Presicci

Next Post
Il nuovo premier francese annuncia la lotta al “comunitarismo islamico”

Il nuovo premier francese annuncia la lotta al "comunitarismo islamico"

Recommended

La Turchia distribuisce mascherine gratis ai cittadini

La Turchia distribuisce mascherine gratis ai cittadini

6 anni ago
A Konya il Congresso di Diyanet per i convertiti: ci sono stata

A Konya il Congresso di Diyanet per i convertiti: ci sono stata

4 anni ago
Scandalo spionaggio: arrestati 33 collaboratori del Mossad in Turchia che pianificavano attacchi e rapimenti contro attivisti palestinesi

Scandalo spionaggio: arrestati 33 collaboratori del Mossad in Turchia che pianificavano attacchi e rapimenti contro attivisti palestinesi

2 anni ago

Popular News

  • Libano: i sionisti come i nazisti a caccia di musulmani protetti dai cristiani negli scantinati

    Libano: i sionisti come i nazisti a caccia di musulmani protetti dai cristiani negli scantinati

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Cartagine, dal sacrificio umano all’Islam: il Tophet e il rischio di mitizzare il passato pre-islamico

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • ELNET-AIPAC, la lobby che influenza politici e opinion maker europei (e italiani) verso Israele

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • I rantoli della morte del governo Meloni dietro la sospensione del memorandum

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Annullato l’arresto di Hannoun, la Cassazione smonta il teorema

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×