• Redazione
  • Contatti
venerdì, Giugno 19, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Italia

Dopo un anno ancora niente autopsia per il piccolo Zakaria morto dopo il vaccino a Bergamo

by Redazione
Novembre 17, 2020
in Italia, Prima Pagina, Salute
0
Dopo un anno ancora niente autopsia per il piccolo Zakaria morto dopo il vaccino a Bergamo
0
SHARES
8
VIEWS

Il 7 dicembre del 2019 il piccolo Zakaria di soli 5 mesi moriva in seguito ad una corsa in ospedale a causa di una grave crisi respiratoria. La sorellina, gemella, di Zakaria veniva ricoverata in gravi condizioni e poi riusciva a salvarsi, oggi a quasi un anno da quel giorno la famiglia attende ancora l’autopsia. 

Entrambi i bambini nelle 12 ore precedenti erano stati sottoposti a vaccino esavalante ed entrambi erano stati ritenuti sani ed idonei alla vaccinazione dal medico che li aveva precedentemente visitati. 

La mattina del 7 dicembre Jupiter Sow, senegalese, residente a Torre Boldone, si accorge che i entrambi i bambini fanno fatica a respirare così chiama immediatamente i soccorsi ma il piccolo Zakaria non ce la fa, muore prima dell’arrivo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Il PM della Procura di Bergamo Antonio Pansa vuole vederci chiaro e dispone immediatamente che venga fatta l’autopsia che viene affidata al Dott. Gaetano Bulfamante. 

Dal quel fatidico 7 dicembre del 2019 è trascorso quasi un anno e dell’autopsia non si è più saputo niente. Inutili i continui solleciti fatti dagli avvocati del padre di Zakaria a Bulfamante, da marzo 2019 il medico incaricato dell’esame non da risposta alcuna. 

Jupiter, il padre del bambino non si da pace: ” la perdita di mio figlio è stata molto dolorosa, ma questa attesa è straziante, sopprattutto il senso di impotenza e di ingiustizia, io e mia moglie chiediamo solo verità e giustizia, ne abbiamo bisogno per chiudere questo capitolo” e ancora “nostro figlio era sano, non aveva nessun problema e di colpo è morto e per poco non moriva anche sua sorella, abbiamo il diritto di sapere.” 

La famiglia di Zakaria per disposizione del giudice non ha potuto seppellire il figlio in Senegal come avrebbe dovuto e resta in attesa dell’esito dell’autopsia per poter chiudere questo doloroso capitolo. Anche per questo ragione il limbo in cui si trovano i genitori del piccolo è intollerabile 

Attendere un anno per un esame autoptico non è una cosa degna di un paese civile, ed un’offesa vergognosa al dolore di una famiglia che ha perso il suo bambino. 

Tags: bergamoBulfamanteSowVaccinoZakaria
Redazione

Redazione

Next Post
Istanbul bellezza universale, com’è cambiata negli ultimi 20 anni

Istanbul bellezza universale, com'è cambiata negli ultimi 20 anni

Recommended

Parte il tour internazionale di Haniyeh: Qatar, Turchia, Iran e Russia

Parte il tour internazionale di Haniyeh: Qatar, Turchia, Iran e Russia

6 anni ago
Cosa si cela dietro l’ultima offensiva di Israele a Jenin e cosa si prospetta per il futuro?

Cosa si cela dietro l’ultima offensiva di Israele a Jenin e cosa si prospetta per il futuro?

3 anni ago

La cremazione forzata dei morti indigna la minoranza musulmana dello Sri Lanka

5 anni ago

Popular News

  • Silvia Sardone molesta donna musulmana e la sua figlia minore per strada, la comunità islamica si mobilita

    Silvia Sardone molesta donna musulmana e la sua figlia minore per strada, la comunità islamica si mobilita

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’odio anti islamico dilaga ma tutto sembra concesso

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La misura è colma

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Schiavi sì, persone no: Meloni esulta per i rimpatri UE, ma apre a 500mila ingressi extra-UE. Dentro la norma su return hubs, detenzione e minori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • [VIDEO] Paesi Bassi, donna incinta gettata a terra dalla polizia in un centro per richiedenti asilo: l’Europa dei diritti finisce in un corridoio di Zeist

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×