• Redazione
  • Contatti
sabato, Agosto 8, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Israele

[Video] L’ex direttore dello Shin Bet, Ami Ayalon: ‘Se fossi palestinese, combatterei contro Israele con ogni mezzo’

by Redazione
Marzo 17, 2024
in Israele, Palestina, Prima Pagina, Sionismo
0
0
SHARES
4
VIEWS

Ami Ayalon, ex direttore del servizio segreto israeliano Shin Bet, ha dichiarato che se fosse un palestinese che vive in Cisgiordania o a Gaza, combatterebbe contro Israele per ottenere la sua libertà e userebbe ogni mezzo per conseguirla. L’ex comandante in capo della marina e ex membro della Knesset per il Partito Laburista afferma che Israele controlla la vita di milioni di persone in un’intervista per un documentario di ABC News In-depth.

Le sue parole hanno suscitato un dibattito acceso sulla situazione nei territori palestinesi occupati e sull’approccio di Israele alla questione. Ayalon, con la sua esperienza nel servizio di sicurezza e la sua lunga carriera militare, offre una prospettiva degna di nota su una delle questioni più delicate e divisive del Medio Oriente.

La sua ammissione che avrebbe combattuto contro Israele se fosse stato palestinese mette in evidenza la profonda frustrazione e il senso di oppressione che molti palestinesi vivono quotidianamente.

Questa dichiarazione potrebbe rappresentare una forma di solidarietà e comprensione nei confronti del loro struggente desiderio di autodeterminazione e libertà. Tuttavia, le parole di Ayalon sono più un monito per Israele, evidenziando la necessità di affrontare le radici del conflitto e di cercare soluzioni durature che tengano conto dei diritti e delle aspirazioni del popolo palestinese. L’occupazione continua dei territori palestinesi e le restrizioni imposte alla popolazione locale non solo alimentano il conflitto, ma minano anche la credibilità del regime israeliano sulla scena internazionale, fenomeno fortemente esacerbato dopo il 7  Ottobre.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Middle East Eye (@middleeasteye)

Tags: ami ayalonGazaisraelepalestinashin betSionismo
Redazione

Redazione

Next Post

L'ONU approva risoluzione contro l'islamofobia ma l'Europa opta per una controversa astensione: "risoluzione non abbastanza neutrale"

Recommended

[Video] Ancora crimini di guerra: Israele distrugge il patrimonio culturale palestinese in Cisgiordania

3 anni ago

Il Tribunale Digitale di Facebook e la democratica censura 

5 anni ago

A Torino la comunità islamica apre Yalla Aurora: centro polifunzionale al servizio dei giovani

4 anni ago

Popular News

  • Inchiesta: l’invasione di Ceuta diretta dall’asse Rabat-Washington-Tel Aviv e la migrazione come arma ibrida contro la Spagna di Sánchez

    Inchiesta: l’invasione di Ceuta diretta dall’asse Rabat-Washington-Tel Aviv e la migrazione come arma ibrida contro la Spagna di Sánchez

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’odio italiano spiegato dai dati: un terzo analfabeti funzionali, un terzo sposa le idee di estrema destra

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • “EscurSIONISTA”: inchiesta esclusiva su Giovan Battista Brunori, la moglie sionista, e le domande che la Rai non vuole affrontare

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Abderrahim Fakir: quando la politica è solo show a morire sono sempre i poveri

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Silvia Sardone denuncia Davide Piccardo. La Luce News non arretra

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×