• Redazione
  • Contatti
martedì, Maggio 12, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Cina

Xi Jinping si compiace dell’oppressione contro gli Uiguri

by Sabri Ben Rommane
Settembre 30, 2020
in Cina, Islam, islamofobia, Musulmani, Prima Pagina
0
Xi Jinping si compiace dell’oppressione contro gli Uiguri
0
SHARES
1
VIEWS

Il terzo congresso sullo Xinjiang tenutosi a Beijing dal 25 al 26 Settembre è stato teatro di un’ulteriore schiaffo al popolo uiguro oltre che di un segnale di forza nei confronti delle potenze occidentali che rimangono a guardare facendo di tanto in tanto qualche timido appunto.

Il leader supremo cinese Xi Jinping ha descritto durante il congresso le politiche adottate in Xinjiang come “totalmente corrette“ promettendo di impiantare l’identità cinese “nel profondo dell’animo“ degli uiguri. 

Xi è stato esplicito rispetto a quale tipo di politiche faccia riferimento. “Lo Xinjiang sta godendo di un periodo favorevole di stabilità sociale”, afferma Xi “i fatti hanno abbondantemente dimostrato che il nostro lavoro sulle minoranze nazionali è stato un successo”. Considerando l’impianto ideologico della Cina, uno Stato apertamente ateo, i cui unici obiettivi sono l’autopreservazione, l’espansione, il controllo e la realizzazione del ‘paradiso‘ comunista ad ogni costo, il “successo“ ottenuto nel reprimere un intero popolo garantendo l’immunità de facto da qualsiasi azione o ripercussione dalla comunità internazionale a Pechino ciò rappresenta certamente un successo.

Xi rincara la dose durante il congresso chiarendo le sue intenzioni in merito alla strategia adottata fino ad ora: essa “deve essere mantenuta nel lungo termine”.

La strategia di repressione ed internamento nei campi di concentramento iniziata nel 2014 con la costruzione di un altissimo numero di campi di indottrinamento come trapelato da numerose testimonianze, documenti e materiali audio-visivi.

I musulmani uiguri hanno tentato di smuovere le coscenze della comunità internazionale denunciando i fatti quali le torture e le strategie di indottrinamento mirate a far abbandonare agli uiguri la propria fede e farli sottomettere al regime e alla sua ideologia.

Un’indagine di Amnesty ha anche svelato che alcune aziende tecnologiche europee in Francia, Svezia e Olanda, vendevano strumenti di sorveglianza di massa in alcuni casi usati specificatamente per il programma di sorveglianza di massa cinese. Numerose di inchieste realizzate dal New York Times e dell’Istituto australiano per le politiche strategiche hanno dimostrato che migliaia di luoghi di culto islamici sono stati demoliti in soli tre anni a partire dal 2017.

Xi, che ha descritto i campi di indottrinamento come dei semplici centri educativi, ha parlato durante il congresso a Beijing del bisogno di “incorporare nell’educazione una consapevolezza condivisa della nazionalità cinese nei giovani, nei bambini e nella società dello Xinjiang,” aggiungendo che bisogna “fare in modo che una consapevolezza condivisa della nazionalità cinese metta radici nel profondo dell’anima.”

Su cosa sia basata questa “consapevolezza cinese” è chiaro: assicurarsi che il dio-regime regni supremo anche a costo di annegare l’altare sacrificale del regime stesso con il sangue degli uiguri.

Tags: campi di concentramentocampi di indottrinamentocampi di rieducazione.nazionalità cineseregimeUiguriXiXinjiang
Sabri Ben Rommane

Sabri Ben Rommane

Sabri Ben Rommane è vicedirettore de La Luce News, attivista per i diritti dei musulmani e autore. Nei suoi libri affronta temi di filosofia, fede, ragione e critica del presente. Tra le sue opere più rilevanti figurano Deus ex logica. Le più forti argomentazioni filosofiche sull’esistenza di Dio; Il teologo autodidatta, romanzo grafico ispirato al classico medievale di Ibn Nafis; e Dalla rabbia e l’orgoglio all’umiliazione e la sconfitta: come gli Afghanistan Papers di Craig Whitlock rivelano la portata del terrorismo neo-colonialista occidentale. La sua scrittura unisce ricerca intellettuale, sensibilità spirituale e impegno civile.

Next Post
Yusuf Cat Stevens: ho capito che era giusto tornare a suonare la chitarra

Yusuf Cat Stevens: ho capito che era giusto tornare a suonare la chitarra

Recommended

Sanders ottiene il sostegno delle organizzazioni islamiche USA

6 anni ago
in Scozia Il Hijab diventa parte dell’uniforme della polizia

in Scozia Il Hijab diventa parte dell’uniforme della polizia

7 anni ago
La famiglia musulmana che cucina per i senzatetto spagnoli, offre pasti a 20.000 persone all’anno

La famiglia musulmana che cucina per i senzatetto spagnoli, offre pasti a 20.000 persone all’anno

6 anni ago

Popular News

  • Fake news disperata: così Il Giornale travisa Khan per cancellare Gaza

    Fake news disperata: così Il Giornale travisa Khan per cancellare Gaza

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Droni e portaerei e missili intercontinentali: la Turchia certifica il ruolo di potenza e ora l’Italia deve scegliere

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • All’Orientale di Napoli un ciclo di incontri sull’editoria islamica in Italia: raccontare, tradurre e trasmettere il sapere religioso

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • MuRo27 rifiuta l’invito di “Linea di Confine”: “Non siamo un fenomeno da baraccone”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Libano: i sionisti come i nazisti a caccia di musulmani protetti dai cristiani negli scantinati

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×