• Redazione
  • Contatti
lunedì, Settembre 7, 2026
No Result
View All Result
NEWSLETTER
La Luce
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Editori della Luce
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English
No Result
View All Result
La Luce
No Result
View All Result
Home Mondo

Srebrenica, il genocidio dei musulmani europei. Oggi più che mai abbiamo il dovere di ricordare il più grande massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale

by Davide Piccardo
Ottobre 9, 2019
in Mondo, Voci
0
Srebrenica, il genocidio dei musulmani europei. Oggi più che mai abbiamo il dovere di ricordare il più grande massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale
0
SHARES
1
VIEWS

11 luglio 1995, Srebrenica, genocidio dei musulmani bosniaci. Il più grande massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi.

Tra gli 8000 e i 10.000 ragazzi e uomini, tutti tra i 14 e gli 78 anni, furono trucidati dalle forze serbo-bosniache sotto gli occhi del contingente ONU olandese, che avrebbe dovuto proteggerli. Uomini inermi, che non avevano possibilità di difendersi e difendere le proprie donne e bambini dopo aver deposto le armi nell’ambito di un patto ONU.

Erano europei musulmani, vittime di quella pulizia etnica e religiosa che mise fine all’esempio jugoslavo di convivenza interetnica e interreligiosa nel cuore dell’Europa, continuazione in qualche modo della via ottomana. Il tramonto del caso jugoslavo sancisce la fine della più significativa esperienza di convivenza europea tra musulmani e cristiani europei dopo la Reconquista, che bonificò l’Europa da musulmani e iniziò con gli ebrei l’opera portata a termine dai nazisti.

La politica occidentale, che non ha esitato a bombardare la Serbia, a smembrare la Jugoslavia facendo leva sui diversi nazionalismi, a Srebrenica non ha alzato un dito per fermare il genocidio. Per Olanda, Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna la Jugoslavia era a pezzi, missione compiuta, i musulmani pedine sacrificabili e chissà, forse il lavoro sporco svolto da Mladic per niente sgradito.

Rileggere la storia di quei giorni è come ricevere un violentissimo pugno nello stomaco, mettere a confronto il dolore straziante che emerge dai ricordi vividi delle vittime con la ricostruzione agli atti processuali che parlano di un susseguirsi di ordini non dati, malintesi, comunicazioni mai pervenute, caccia da guerra che inspiegabilmente perdono la rotta in un turbinio di ostruzionismo tanto diabolico e vigliacco quanto carico di intenzioni.

Oggi che i musulmani uiguri vengono ferocemente perseguitati e rinchiusi in campi di concentramento in Cina e i rohingya massacrati in Myanmar è importante ricordare che i musulmani europei sono stati vittime dell’unico genocidio degli ultimi 70 anni nella sostanziale indifferenza della nostra Europa che ogni giorno si vanta della propria superiorità morale e che tutto ciò non accadde da un giorno all’altro ma come sempre avviene fu preceduto dalla demonizzazione dell’altro ritratto come invasore, traditore, corpo estraneo da espellere o annientare.

Ricordare Srebrenica oggi è necessario, più che mai.

Davide Piccardo

Davide Piccardo

Direttore editoriale

Next Post
Aung San Suu Kyi e Orban quando l’internazionale islamofoba è trasversale

Aung San Suu Kyi e Orban quando l'internazionale islamofoba è trasversale

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recommended

La storia di Leila l’ebrea musulmana nata ad Auschwitz

La storia di Leila l’ebrea musulmana nata ad Auschwitz

7 anni ago

Da Omar Atshan a Omaima Bisharat: le testimonianze dei prigionieri palestinesi sulle brutali torture nelle carceri israeliane

3 anni ago
Amnesty International: Israele è uno Stato di apartheid

Amnesty International: Israele è uno Stato di apartheid

5 anni ago

Popular News

  • Venezia, una moschea non è un premio per “buona integrazione”: la lettera aperta al sindaco Venturini

    Venezia, una moschea non è un premio per “buona integrazione”: la lettera aperta al sindaco Venturini

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La libertà religiosa non è un favore: Conte rompe un tabù sui musulmani italiani

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il Conte post-woke apre all’inclusione dei musulmani

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Conte rompe il silenzio sull’islamofobia di sistema

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Io espulso dal partito per le posizioni pro-Palestina: intervista ad Omar Korichi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

La Luce

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

Navigo il sito

  • Redazione
  • Contatti

Seguici

No Result
View All Result
  • Chi siamo
  • Editori della Luce
  • Sostienici
  • Voci
  • Mondo
  • Italia
  • Fede
  • Palestina
  • English

© 2026 La Luce News. Tutti i diritti riservati.

×